Cerca nel blog

Caricamento in corso...

giovedì 24 luglio 2014

EMOZIONI AFFETTIVE PIÙ FORTI DELLA SCLEROSI E DELLE RECIDIVE


LETTERA

AFFINITÀ COL MIO ATTACCAMENTO ALLA NATURA

Salve dr Vaccaro, mi faccio avanti anch’io, Luisa di 49 anni, da qualche mese assidua lettrice delle sue tesine. Ho già avuto con lei un piccolo scambio privato di mail qualche tempo fa per alcune indicazioni pratiche. Sono entrata da poco a far parte del popolo vegetariano dopo la lettura dei suoi libri, dove ho riscontrato teorie logiche e convincenti e affinità col mio innato attaccamento alla natura in generale.

FIGLIA DICIANOVENNE CRESCIUTA AD ORMONI E ANTIBIOTICI

Oggi però non è per me che le scrivo ma per mia figlia diciannovenne. Ne avrei da raccontare su di lei, da quand’è venuta al mondo a botte di ossitocina alla 42°settimana, al conseguente allattamento al seno stressante e forzato, alla prescrizione sistematica di antibiotici dall’età di 3 anni fino ai 17 quando tonsilliti e le tossi insistenti non ci davano pace, con lo streptococco beta-emolitico e lo spauracchio delle complicanze cardiache. Non mi dilungo sul passato remoto, anche se strettamente collegato al nostro presente. Mi limiterò al motivo principale che mi ha spinto a chiederle il suo parere.

DIAGNOSI DI PARESTESIA ARTO INFERIORE

Nel gennaio 2010 mia figlia avverte un’alterazione della percezione termica alla gamba destra, cioè sente con molto ritardo il caldo e il freddo. Da una risonanza emerge una lesione al midollo cervicale. Subito ricovero ospedaliero. Tutti gli altri esami neurologici di prassi, potenziali evocati, esame visivo, elettromiografia e rachicentesi, risultano negativi. La diagnosi alla dimissione è "Parestesia arto inferiore destro corrispondente a lesione rachide cervicale di probabile natura infiammatoria".

SOSPETTI MEDICI DI SCLEROSI MULTIPLA

Diagnosi molto vaga, e noi molto preoccupati. Perciò comincia un pellegrinaggio medico alla ricerca di rassicurazioni, ma nessuno degli specialisti e radiologi interpellati riesce ad escludere la possibilità di sclerosi multipla. Quattro risonanze con contrasto in un solo anno, visite neurologiche, immunologiche, ortopediche, senza risolvere i lancinanti dubbi. Fino a quando, di fronte alla disinvoltura di una neurologa che, a nostra insaputa, aveva programmato un ricovero per terapia cortisonica e pesante profilassi a base di antitumorali, abbiamo detto Alt e preso le debite distanza. La dottoressa in questione, per la cronaca, è primario di un grande ospedale milanese.

TIMORI DI UNA RECIDIVA FUTURA

Passano 3 anni, nessuna novità e preoccupazioni attenuate. Ci viene segnalato il nome di un neurologo, il quale legge attentamente i vecchi esami e ne prescrive di nuovi per verificare gli eventuali sviluppi. Ce la prendiamo comoda e dopo un anno la rivisita. Studia scrupolosamente l’intera documentazione clinica, gli esami sono negativi e la lesione sembra cicatrizzata. Usciamo dal suo ambulatorio dopo due ore con una diagnosi confortante: "Caso Clinicamente Isolato, probabilmente legato ad un’influenza virale precedente la comparsa della lesione". Mi sono sentita alleggerita. Ma la rassicurazione del bravo neurologo, benché importante, oggi non è per me sufficiente per pensare di escludere completamente una recidiva nel futuro.

ADOZIONE DI DUE AMICI A QUATTRO ZAMPE E FORTIFICAZIONE DEL SISTEMA IMMUNITARIO

Ho sfogliato diverse delle sue tesine sull’argomento, ma essendo numerose e non trovando nulla del caso specifico le pongo direttamente la questione. Vorrei sapere da lei, dato il suo ampio osservatorio, se ha per caso già riscontrato una problematica simile. Una cosa singolare è che dopo l’adozione di due simpatici cani, il sistema immunitario di mia figlia sembra essersi fortificato. Le è ricomparsa la febbre che negli episodi influenzali degli ultimi anni era sparita e non ha più avuto bisogno di assumere antibiotici.

PRECARIA IMMUNITÀ PER DISTACCO DAL TERRENO ERBOSO O PER I TROPPI VACCINI?

Le risulta possibile una relazione tra animali domestici e sistema immunitario? Una mia conoscente sostiene che il suo sistema immunitario non si sia rinforzato a dovere perché da piccolina non avrebbe manipolato abbastanza la terra e avuto un adeguato contatto fisico con l’ambiente naturale. Io sarei più propensa ad attribuire la maggiore responsabilità ai vaccini obbligatori e facoltativi a cui l’abbiamo sottoposta, imbrigliati nell’ingranaggio perverso della medicina preventiva.

L'UNICA PREVENZIONE STA NEL CATTURARE ENERGIE NATURALI SENZA FARE DANNI A NESSUNO

Sto raccontando ai miei figli l’alimentazione secondo natura e alcune delle sue tesine, affinché si convincano con la mente e col cuore di seguire la strada del vegetarismo o del veganismo tendenziale e sostenibile, che penso sia l’unica vera azione di prevenzione. Per ora ci siamo seriamente convertite io e mia sorella e stiamo cercando di coinvolgere i familiari con tutta la capacità persuasiva di cui siamo dotate. Aspetterò paziente una sua risposta. Cari auguri di grande successo con la sua opera di divulgazione. E grazie.
Luisa M.

*****

RISPOSTA

MICIDIALI CURE ANTIBIOTICHE E VACCINATORIE

Ciao Luisa. Comprendo benissimo che i tuoi sospetti e i tuoi timori derivino da motivazioni precise e circostanziate. Hai fatto una descrizione impietosa delle devastazioni immunitarie subite nel corso dei suoi anni infantili e adolescenziali, mediante cure antibiotiche e vaccinatorie che hanno lasciato il segno, sfiancando la ragazza e depositando all'interno del suo corpo consistenti e insidiose quantità di residui tossici.

MAI FASCIARSI LA TESTA IN ANTICIPO

Sei così arrivata al punto di non accettare nemmeno le diagnosi mediche più favorevoli. Lo spettro della recidiva e della ricomparsa dei sintomi sclerosici continua a ronzarti intorno, disturbando il tuo quieto vivere. Non manca anche nel tuo caso qualche pizzico di ipocondria. Fasciarsi la testa prima del tempo non è produttivo.

DEBELLARE I FANTASMI E LE PAURE

Per salvaguardare la propria salute, sia dal raffreddore che dal tumore, è indispensabile la fiducia in se stessi e la serenità. Fiducia e serenità non viste come regali casuali o fortunosi, ma come mirato riconoscimento nei riguardi delle straordinarie capacità autoguaritive del corpo, a condizione che non gli mettiamo i bastoni fra le ruote. Se coviamo dentro di noi ansia, panico ed inquietudine, corriamo davvero il rischio di richiamare i fantasmi temuti. Con apprensioni, agitazione ed affanno si rimane intrappolati nelle maglie della paura. In tali condizioni diventa impossibile saltar fuori dalle difficoltà e si finisce anzi per sprofondare nella melma e nelle sabbie mobili.

LE EMOZIONI SPIRITUALI VALGONO PIÙ DI QUALSIASI DIETA

Casi di miglioramenti e di importanti guarigioni abbondano, ma non ho sottomano un precedente di ripristino immunitario propiziato dalla adozione di due cani. Questo non significa affatto che io dubiti di tale eventualità. La gioia di poter contare sull'amicizia e sull'affetto di creature amiche rappresenta un impareggiabile strumento di incoraggiamento alla vita. Non si vive di solo pane e nemmeno di sola frutta e verdura. Siamo fatti di corpo, mente e spirito intimamente legati tra di loro. Pensare di poter sopravvivere al meglio sul piano fisico soltanto è pensiero illusorio e lacunoso.

TESINE DA LEGGERE

- SLA e Multipla, un mondo smielato e sclerotizzato, del 19/6/10
- Contrasto vincente alla sclerosi multipla, del 10/7/14
- Sclerosi multipla, migliorie intestinali e insidie del cortisone, del'11/6/14
- Sclerosi multipla, autismo e Torre di Babele, del 3/2/14
- Sclerosi multipla a Singapore, del 14/3/14
- Lo scorrimento di un fiume chiamato sclerosi multipla, del 16/7/13
- Spaccato cronologico sulla sclerosi multipla, del  9/7/13
- Progresso sclerosi di Davide e proposta Nobel per la mamma, del 20/3/13
- Finalmente libera dalla sclerosi, dalla tiroidite e da Eutirox, del 17/3/13
- Commento di mamma impegnata nella sclerosi multipla, del 24/2/13
- Attacco isterico e demenziale sulla sclerosi multipla, del 22/2/13
- Guarigione spettacolare da sclerosi multipla, del 23/1/13
- Neurite ottica, sclerosi multipla e dieta Kousmine, del 7/1/13
- Ventenne ucraino con stress da inserimento e timori di sclerosi, del 30/12/12
- Sclerosi multipla, insufficienza venosa e trombi alle giugulari, del 24/10/12
- Sclerosi multipla e circolazione-tartaruga, del 23/10/12
- Sclerosi multipla, insufficienza venosa e angioplastica dilatativa, del 10/9/12
- SOS sclerosi e vittoria con dieta vitale, grinta e aerobica, del 30/4/12
- Sclerosi multipla, interferone e neurologi scassa-fegato, dell'11/1/12
- Guarigioni da lupus e sclerosi multipla, del 29/11/11

Valdo Vaccaro



KAVA MESSICANO E KAVA POLINESIANO GRADITI PERSINO DA PAPA WOJTYLA


LETTERA

KAVA BENEFICO O KAVA PERICOLOSO?

Valdo, qui in Messico si vende un estratto della radice di una pianta del pacifico del sud, chiamato Kava, o Piper Methysticum. Sembra avere molte proprietà benefiche. Però la medicina allopatica lo definisce pericoloso, in quanto possibile causa di grave danno epatico e di arresto cardiaco, tanto che in Canada, Germania e Svizzera è stato ritirato. Qui si vende puro sotto forma di bevanda, non in capsule o come integratore. Tu ne sai qualcosa? Grazie.
Alessandra



*****

RISPOSTA

BEVANDA ANTICHISSIMA ORIGINARI DELLA MELANESIA E DEL SUD PACIFICO

Ciao Alessandra. Un saluto a Te e agli amici che seguono il blog dal magnifico Mexico. Il Kava (o Yaqona o Sakau o Kawa Kawa) è una bevanda antichissima, a base di un'erba (Piper Methysticum), molto gradita alle famiglie reali del Pacifico del Sud. Si pensa sia originaria della Melanesia, anche se è da molto tempo radicata anche nelle isole della Polinesia. Anche se è stata bevuta per secoli dagli isolani, soltanto durante il viaggio del capitano Cook nel Pacifico. Nel 1768-1771 l'uomo bianco è venuto a conoscenza della pianta e del relativo consumo nelle cerimonie sacre.

FORMIDABILE ANTIDEPRIMENTE E RILASSANTE NATURALE DESCRITTO DAL GRANDE NAVIGATORE JAMES COOK

Secondo una descrizione dell'esploratore e cartografo britannico James Cook (1728-1779): "I nativi masticano e pestano la radice di questa erba mescolandola con l'acqua per ottenere una brunastra, spesso amara bevanda da consumare per le relative proprietà psicoattive". Una bevanda calmante dagli effetti medicinali provati, che combatte ansia e fatica in modo naturale. I principi attivi di questo antideprimente combattono i pensieri cupi e portano in una felice condizione di calma e tranquillità. Il Kava è straordinario per il trattamento di alcune emicranie e dei crampi muscolari. Rilassa il corpo mantenendo però la mente lucida. Allevia lo sforzo, cura la debolezza e le nevrosi. Questa bevanda tradizionale svolge ancora un ruolo chiave nelle società Fijane, Samoane e Tongane, nella quali viene bevuta durante le cerimonie per onorare gli ospiti, unire i partecipanti e rafforzare le identità sociali. 

IL KAVA APPARTIENE ALLA FAMIGLIA DEL PEPE NERO

La pianta fa parte della famiglia del pepe nero, il cui principio attivo si chiama kavalattina e si trova concentrato nelle radici. Le radici asciugate vengono pestate sino a ridurle in polvere. Tale polvere viene venduta in sacchetti nei supermercati locali o spedita in tutto il mondo da ditte specializzate.
Una delle Kava di migliore qualità si chiama "Waka", e contiene la più alta concentrazione di kavalattine, per il piacere del bevitore! 

FRAMMENTO CULTURALE CHE COLLEGA TUTTE LE GENTI DEL PACIFICO

Quando gli Europei stabilirono i primi contatti con le isole del Sud-Pacifico nella prima metà del diciottesimo secolo, scoprirono che il Kava svolgeva un ruolo centrale nella vita politica, sociale e religiosa degli isolani. Il Kava è così radicato in Oceania che può essere visto come un frammento di cultura che collega tutte le genti del Pacifico attraverso migliaia di miglia di oceano. Si pensa che abbia un ruolo sociologico paragonabile all'uso di peyote in molte tribù native dell'America, o al masticare della coca in Perù o ancora all'uso di oppio il Medio Oriente ed in Asia. Anche se l'assunzione della sostanza è diminuita a causa delle proibizioni dei missionari e all'introduzione degli alcolici, prima sconosciuti in Oceania, essa è ancora largamente consumata, particolarmente in Polinesia occidentale. 

BEVANDA SOCIALE E MEDICINA

Ultimamente l'interesse per il Kava è molto aumentato poiché, dopo l'indipendenza politica dall'Inghilterra, si cerca di far rivivere le tradizioni etniche, che erano state soffocate dai missionari e dalla colonizzazione. Il Kava mantiene dunque una posizione importante come bevanda sociale, come medicina per varie malattie e come rilassante in isole come le le Fiji, Tonga e Samoa.

DALLE HAWAI ALLE ISOLE SALOMONE, DALLE FIJI A TONGA E A WALLIS

Alle Hawaii, è bevuto durante le cerimonie divinatorie, durante l'assegnazione di un nome ai bambini di un anno, durante la consacrazione di un bambino maschio, o durante l'iniziazione delle giovani ragazze, accompagnata dai canti tradizionali e dalle danze hula. In Tikopia, Isole Salomone, può essere usato come libagione religiosa. La condivisione della ciotola di Kava rinsalda le amicizie lenendo timori, odi e asti a tutto vantaggio di un sano tessuto sociale.

PAPA GIOVANNI PAOLO II NON MANCÒ DI ASSUMERE LA MAGICA BEVANDA BEVANDA

Sull'isola di Wallis, in Polinesia Francese, le decisioni ufficiali sono prese durante una cerimonia con la quale ci si riconcilia con i nemici ristabilendo la pace. La ex first lady Johnson ha bevuto il Kava quando venne nel Sud Pacifico come pure Papa Giovanni Paolo II. Nelle Fiji e a Tonga, la bevanda permette che i partecipanti comunichino con il supernaturale. 

TOCCASANA E PANACEA DI TIPO GLOBALE

Il prodotto è stato usato in tutta l'Oceania per calmare i nervi, indurre il rilassamento ed il sonno e combattere l'affaticamento. Era bevuto per purificare gli apparati urinari, per dimagrire e per alleviare l'asma e i reumatismi. Si pensava che fosse un toccasana per emicranie, spasmi e per calmare la sifilide ed la gonorrea. Ancora oggi molti isolani credono che ristabilisca la resistenza fisica, sia afrodisiaca e lenisca i dolori di stomaco e molte altre indisposizioni. Oltre che bere la radice pestata, il kava è usato anche per purificare gli ambienti allo scopo di scacciare le malattie.

ANSIOLITICO E SEDATIVO PRIVO DI SIGNIFICATIVI EFFETTI COLLATERALI

Macerato e applicato come impiastro aduso esterno o masticandone semplicemente la radice, fa parte degli altri metodi medicinali, anche se berlo nella maniera tradizionale rimane il metodo più popolare. La sua attività ansiolitica e sedativa è particolarmente utile in soggetti con stato di ansia e tensione emotiva, con manifesta difficoltà ad addormentarsi, tremori, ipereccitabilità, tensioni, muscolari e tic nervosi.

SEDATIVI DI SINTESI E PSICOFARMACI NESSUNO AL MONDO LI VIETA

Questa pianta non sembra che possa modificare in senso depressivo la vigilanza, come invece fanno i sedativi di sintesi. Un altro suo effetto, svolto a livello di sistema nervoso centrale, è quello di rilassare la muscolatura. Può provocare disturbi cutanei o allergie, che però scompaiono rapidamente dopo la sospensione dell'assunzione. Può aumentare l'effetto degli psico-farmaci ed esaltare gli effetti dell'alcol sull'organismo. È sconsigliata l'assunzione durante la gravidanza. Il motivo ufficiale del suo ritiro dal commercio sta nella sua lieve e presunta tossicità epatica.

Valdo Vaccaro