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lunedì 29 giugno 2015

CISTITE INTERSTIZIALE GUARIBILE E ALLERGIE DA IMPREGNAZIONE TOSSICA


LETTERA

ESISTE UNA CURA RISOLVENTE PER LA CISTITE INTERSTIZIALE

Salve, sono una ragazza di Roma di 30 anni. Desidero una cosa molto semplice. Desidero che la mia testimonianza risulti su Google in modo tale da aiutare altre persone malate di cistite interstiziale come me. Ho provato a scrivere a medici per raccontare di come abbia eliminato il 100% dei sintomi con una dieta crudista, ma mi hanno ignorata. Può farmi questo favore? Pubblicando questa lettera sul suo sito qualcuno potrebbe finalmente trovare qualcosa sul tema "Cura per la cistite inerstiziale", invece di cedere alla disperazione.

MALATTIA DEBILITANTE E, SECONDO I MEDICI, TOTALMENTE INGUARIBILE

Sa quanto debilitante è questa malattia? Per i medici la cura non c'è. Per loro avrei dovuto ingozzarmi di antidepressivi e di pillole per la prostata. Avevo 17 anni quando l'ho contratta ed ho avuto una diagnosi a ventidue, dopo dolorosissime quanto inutili procedure diagnostiche. Ho avuto anche, ringraziando gli déi, ringraziando anche i miei studi in filosofia che mi hanno insegnato a pensare da me, l'accortezza dia non prendere i farmaci completamente inutili che mi diedero.

LA CISTITE INTESTIZIALE, AL PARI DEI FIBROADENOMI AL SENO, SCOMPARE ELIMINANDO IL LATTE DI MUCCA E I LATTICINI

La cura ai sintomi c'è eccome, anche se hanno tutti ignorato le mie email di testimonianza. Mi aiuti ad aiutare. Ho creato anche un gruppo su Facebook. Si chiama PVCCI (protocollo vegano crudista cistite interstiziale). La cistite interstiziale si può combattere con la dieta. Per non parlare dei fribroadenomi che avevo ad entrambi i seni, spariti completamente. Questo dopo essere stata sotto i ferri per ben due volte per i primi che avevo, sempre da piccola. Sarà un caso che il mio alimento principale fosse il latte di mucca? La ringrazio e le porgo un paio di domande, già che mi trovo qui.

FRUTTA TROPICALE E DIVERSI ORTAGGI NOSTRANI CONTINUANO PERÒ A CREARMI DEI PROBLEMI

Seguo una dieta 90% fruttariana vegana. Talvolta mi concedo ancora pasta di mais con sughi biologici o patate bollite del mio piccolo orto, per le quali ho un debole. Di recente ho smesso di assumere regolarmente frutta secca, ed ho notato un miglioramento nell'intestino. Quello che volevo chiedere a lei, è come mai il mio corpo rifiuti tanti ortaggi e alcuni tipi di frutta. Nello specifico, ananas ed avocado mi inducono il vomito immediatamente. Anche i frutti biologici staccati dall'albero da me stessa nei Paesi tropicali mi producono gli stessi effetti. 

ZUCCHINE, CETRIOLI, MELONI, RUCOLA, AGRUMI E A VOLTE PERSINO LE PATATE

Le zucchine crude emanano per me un odore sgradevolissimo ed il mio corpo mi induce ad allontanarle. Risultano per me contaminanti all'interno del piatto. Altra frutta e verdura che non sopporto (sempre a crudo) sono cetrioli, coriandolo, rucola a crudo, melone. Tutta la frutta tropicale  tipo mango, cocco e papaya mi gonfia la pancia di aria in modo davvero fastidioso, effetto che mi danno anche agrumi, banane, patate. 

ESISTE UNA SPIEGAZIONE A TUTTO QUESTO?

C'è una spiegazione per tutto questo? Vorrei godermi tutto in santa pace ma il mio corpo si rifiuta. È forse un fenomeno passeggero? Seguo questo regime da cinque mesi. Sono vegana da un anno e mezzo e vegetariana da 3 e mezzo. Ovviamente seguo la tabella delle combinazioni alimentari e mangio frutta solo a stomaco vuoto. La ringrazio.
O.

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RISPOSTA

SINDROME DELLA VESCICA DOLOROSA

Ciao O., Intanto ti faccio i miei complimenti per la tua iniziativa informativa sulla cistite interstiziale, sicuramente utile e costruttiva. La Cistite Interstiziale, è una malattia rara la cui eziologia non è nota. Si sa che colpisce prevalentemente il sesso femminile, ed è conosciuta anche come sindrome del dolore vescicale, sindrome della vescica dolorosa o sindrome della vescica ipersensibile.

SINTOMI SEVERI E DEBILITANTI

È caratterizzata principalmente da dolore pelvico cronico, senso di tensione o di pressione a livello sovrapubico e dolore di origine vescicale correlato alla fase di riempimento del viscere. I suoi sintomi sono urgenza minzionale diurna, nicturia e disuria, ovvero difficoltà e dolore nella emissione di urine. La sintomatologia può essere così severa da rendere la persona affetta inabile alla vita quotidiana relazionale, familiare, lavorativa.

LE TUE ATTUALI INTOLLERANZE SONO DETERMINATE DA UNO STATO TRANSITORIO DI INTENSA IMPREGNAZIONE TOSSICA

Per i tuoi problemi di allergia ai vari frutti tropicali e ad alcuni ortaggi nostrani la spiegazione sta tutta nella impregnazione tossica del tuo corpo che ha esaurito evidentemente i margini di tolleranza ai veleni ed anche alle sostanze non velenose ma, per il momento poco adatte e poco compatibili.
Evidentemente stai vivendo un momento di intensa detossificazione, per cui il tuo corpo sta espellendo materiale di scarto in abbondanza e non sopporta altre cose, che si trasformano al momento in gocce che fanno traboccare il vaso già colmo.

IL RIAGGIUSTAMENTO AVVERRÀ IN MODO PROGRESSIVO

Il problema è di tipo temporaneo e si placherà man mano che le operazioni espulsive cesseranno di esistere. Dovrai semplicemente pazientare e magari reintrodurre nella dieta in modo prudente e progressivo le specie che al momento di appaiono proibitive, come del resto riesci già a fare con le patate del tuo orticello.

Valdo Vaccaro

POSITIVITÀ ALLA SIFILIDE E PESANTE TERAPIA ANTIBIOTICA


LETTERA

POSITIVO AL TEST DELLA SIFILIDE E AVVIO TERAPIA ANTIBIOTICA

Gentile Valdo Vaccaro, sono risultato positivo al test della sifilide e ovviamente mi è stata caldamente consigliata una terapia antibiotica piuttosto pesante, complicata dal fatto che risulto essere allergico alla penicillina. Ho letto i suoi articoli in merito e, prima di intervenire in modo così drastico, volevo chiederle un consiglio se proseguire o meno con questa terapia antibiotica e se eventualmente mi potesse consigliare materiale informativo specifico sul tema. La ringrazio anticipatamente della risposta.
Marco

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RISPOSTA

SINTOMI E DEFINIZIONE MEDICA

Ciao Marco. Eruzioni cutanee rossastre  e pruriginose, infiammazioni alla gola, piccole piaghe sulla lingua e in bocca, ingrossamento ghiandole ascellari ed inguinali, insonnia, inappetenza, febbre, emicrania, dimagrimento, perdita capelli, disturbi mentali, impotenza, disturbi visivi. In molte circostanze, questi sintomi vengono denominati sifilide o lue. Secondo i criteri di valutazione medica, la sifilide è una malattia a trasmissione sessuale provocata dall'infezione dei batteri Treponema pallidum.

PURIFICARE IL SANGUE E RISPETTARE LE ATTIVITÀ ELIMINATIVE DEL CORPO

Le modalità razionali di intervenire in questi casi non stanno per niente nella soppressione dei sintomi. Le malattie-sintomo costituiscono infatti la crisi eliminatorie che Madre Natura realizza in difesa e a salvaguardia del proprio equilibrio. Non dobbiamo mai dimenticare che il nostro organismo, sorretto da leggi immutabili e millenarie, non va mai contro se stesso ma, al contrario, agisce sempre a proprio beneficio. Dobbiamo pertanto rispettare ed aiutare queste attività eliminative e non soffocare o inibirle. L'aiuto si realizza normalizzando la funzione dell'apparato digerente e riattivando le eliminazioni fisiologiche. In questo modo otterremo una provvidenziale purificazione del sangue.

LE CURE ANTIBIOTICHE SONO VERO E PROPRIO AUTO-LESIONISMO

Se invece si ragiona secondo i criteri della medicina, considerando in senso negativo l'attività naturale e difensiva dell'organismo, andiamo poi a soffocare tale impostazione della natura, boicottandola con medicamenti che ostacolano e paralizzano l'opera salvatrice della Natura, causando una infermità cronica ed incurabile. La ritenzione nel corpo di tutte le morbosità della malattia originaria, più la morbosità dei veleni ingeriti, sarà fonte di ulteriore tossicità del sangue e quindi focolaio di nuovi mali.

CONFUSIONE CONTINUA TRA SINTOMO E CAUSA

La medicina ufficiale ha un falso concetto della malattia, visto che continua a confondere il sintomo con la causa che lo produce. Anziché aiutare la saggia azione dell'organismo che cerca di portare all'esterno del corpo le sostanze estranee in decomposizione, annichilisce tali difese impedendo e compromettendo il processo di vera guarigione!

I MICROBI NULLA A CHE FARE HANNO CON LA BLENORAGGIA E TANTO MENO CON LA SIFILIDE

La sifilide infatti, al pari poi della blenorragia o scolo o gonorrea, non ha nulla a che vedere con alcun microbo. Anche nella blenorragia si parla infatti di crisi espulsiva-depurativa che si manifesta con la suppurazione delle vie urinarie, dove l'organismo espelle le sostanze estranee entrate in fermentazione, auto-purificandosi. La malattia, pure in questo caso, è costituita dalla accumulazione di sostanze morbose originate da cattive digestioni seriali e dalla deficiente attività eliminatorie della pelle del soggetto. Il gonococco, che volgarmente si crede causa di questo male, non è altro che un agente di fermentazione delle sostanze estranee accumulate nel basso ventre. Non malattia dunque ma crisi curativa tesa a purificare l'organismo, liberandolo dal carico morboso accumulato in anni di disordini digestivi.

NULLA DI GUADAGNATO A INDEBOLIRE L'IMMUNOCOMPETENZA

I procedimenti medici sono totalmente assurdi. Coi lavaggi uretrali a base di astringenti e di prodotti caustici si impedisce l'opera difensiva. Idem per penicillina, sulfamdici e antibiotici, la cui azione debilita l'immunocompetenza e provoca la ritenzione di quel materiale che dovrebbe essere esulso. si inganna il paziente facendogli credere che, una volta sparita la suppurazione uretrale, egli sarà guarito, mentre non tarderanno a presentarsi nuove complicazioni setticemie alle articolazioni, ai testicoli (orchite), alla prostata (prostatite), alla vescica (cistite). Tutte complicazioni che sono il risultato logico dell'opera abortiva dei farmaci, soffocatori delle purificazioni e ritentare di veleni. La cura naturale è sempre l'unica ancora di salvezza.

UN GRANDE ESPERTO DI SIFILIDE ERA PANUEL LEZAETA

Il naturopata cileno Manuel Lezaeta era espertissimo in malattie veneree ed in sifilide, visto che era giunto al punto di suicidarsi a causa di esse. Venne salvato da Padre Taddeo da Wiesent, e fu da quel punto che acqua la sua grande attività di guaritore superlativo. Interessante leggere uno degli innumerevoli casi guariti.

DESCRIZIONE DI UNO DEI SUOI TANTI CASI DI GUARIGIONE

Z.A., spagnolo residente a Santiago, si era ammalato di roseola sifilitica nel 1938 e la sua eruzione aveva compromesso tutto il corpo, comprendendo anche il cuoio capelluto. Era già trascorso un anno e, nonostante i trattamenti medici, il suo stato peggiorava di giorno in giorno. Per prima cosa gli vietai l'uso di qualsiasi farmaco. Gli imposi tre bagni genitali giornalieri durante il giorno, cataplasma di fango notturno al basso ventre, regime alimentare crudo a colazione e cena, e libertà di cibo cotto a pranzo. Le piaghe furono trattate con cataplasmi di fieno greco che favorì lla suppurazione e l'espulsione del materiale corrotto e del pus. Bastò un anno di trattamento per liberare l'infermo da ogni malanno.

CURE ERBORISTICHE RACCOMANDATE

Le cure erboristiche raccomandate oggi contro la sifilide includono infuso di foglie di noce, una manciata in un litro d'acqua, assumendo 2-4 tazzine al giorno. Oppure radici di fitolacca, decotto con una manciata in un litro d'acqua, 1-3 tazzine al giorno, e anche fitolacca frutti in conserva e sciroppo a discrezione. Oppure bardana radice estratto fluido 100 grammi in vino marsala, 2-4 bicchieri nelle 24 ore.

STOP TOTALE ALLA TERAPIA ANTIBIOTICA IN CORSO

Per quanto mi concerne, raccomando la lettura di "Papillari, spirochetari, bacchettoni e untori, del 12/3/12, nonché delle altre tesine sulle malattie veneree, deducibili digitando come motore di ricerca le parole contagio, sifilide, gonorrea, papilloma e simili. Raccomando pure, sulla base delle considerazioni sopra menzionate, uno stop totale alla terapia antibiotica in corso.

Valdo Vaccaro