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sabato 25 ottobre 2014

UN AIUTO PER IL MIO AMICO PRIDE CARICO DI LIPOMI


LETTERA

CERCO GUARIGIONE REALE PER IL MIO AMATO DOBERMANN

Buonasera, Sono vegano, ho 31 anni e mi sto avvicinando al crudismo tendenziale! Scrivo per avere un aiuto e un consiglio su come procedere per la cura e la guarigione del mio cane. Io sono il compagno a 2 zampe di Pride, un cagnolone mix dobermann di 10 anni (45 kg) e le scrivo perché da qualche tempo lui soffre di lipomi situati in varie parti del corpo. Circa 6 mesi fa è stato operato per un lipoma di grandi dimensioni in zona addominale e di un altro lipoma importante vicino alla spalla.

RIFORMAZIONE LIPOMI DOPO LE PRIME ASPORTAZIONI

Adesso purtroppo si è riformato ed è di enorme dimensione, non è sottocutaneo ma si trova in profondità, in zona toracica dove, a detta del medico che lo segue e di quello che ha effettuato l'ecografia, non interessa tessuti od organi vitali, anche se ci va molto vicino. La bestiola soffre della formazione di questi lipomi e ne ha di piccole dimensioni anche in altre 3 parti del corpo che non sono state considerate dai medici pericolose.

PER I MEDICI I LIPOMI NON REGREDISCONO NÈ TANTOMENO SCOMPAIONO

Dopo l’ecografia e dopo Rx i medici hanno deciso di intervenire chirurgicamente poiché, sempre a detta loro, il lipoma non regredisce e non scompare ma è destinato a crescere a dismisura fino all’impossibilità poi di poterlo operare e rimuovere. Ho provato a cercare on line informazioni in merito ma nessuno parla di questo problema per i cani. Sono peraltro sicuro che, per la maggior parte dei veterinari, il verdetto sarebbe quello dell’asportazione.

RADICALE CAMBIAMENTO DIETA

Nella vita il mio cane ha sempre mangiato cibo secco o scatolette di buona qualità, ma sempre e comunque cibo confezionato, tranne in alcune situazioni dove cucinavo io per lui. Da circa 2 mesi ho iniziato a diminuire la carne, inserendo un cibo vegetale in crocchette senza glutine, con pochissima scatoletta. Da una settimana poi, ho di nuovo cambiato la sua alimentazione, eliminando del tutto cibo confezionato e carne, ed inserendo in alternativa verdure fresche e crude ogni giorno per 2 pasti al giorno.

PRIDE MANGIA DI TUTTO SENZA FARE ALCUN PROBLEMA

Per mia e sua fortuna lui non si fa problemi e mangia tutto, mele, carote, zucchine, spinaci, sedano, finocchio, curcuma, verdure a foglia verde, fagiolini. Ma non so se questa può essere la strada giusta. Non so se per un cane può valere la stessa regola che per le persone, se devo farlo digiunare o meno, né sono sicuro se le dosi sono giuste, e se questa alimentazione include tutte le sostanze che per natura dovrebbe assumere per stare bene. 

STA BENE, CORRE E DIMOSTRA MOLTA VITALITÀ

Non ho trovato nessun medico che mi supportasse in questa scelta. Se ne parli al veterinario ti guarda come tu fossi un alieno. Quindi tutto ciò che sto facendo è raccogliere informazioni e tentare di aiutarlo io stesso. Lui sta comunque bene, è molto vitale, gioca e corre come ha sempre fatto e non mostra segni di stanchezza, affaticamento, fame o altro. Se seguo la risposta che lui stesso mi sta dando, direi di essere sulla strada giusta, ma poi come devo muovermi? Quali verdure e cosa altro posso inserire?

FIORI AUSTRALIANI, OZONOTERAPIA E CURE EPATICHE

Ho inoltre contattato una veterinaria omeopata che ha parlato di fiori australiani e di ozonoterapia.
In passato Pride ha sofferto di sovrappeso e di qualche problema epatico risolto dai medici mediante farmaci. In tali circostanze gli avevo aumentato l’esercizio fisico e le passeggiate, inserendo pure fisioterapia in piscina apposita di tipo cinofilo.

IL MITO MEDICO-VETERINARIO DELLA CHIRURGIA ASPORTATIVA

Ho letto inoltre che i lipomi è meglio non asportarli, onde evitare che si trasformino in forme cancerose tipo metastasi. Senza considerare il fatto che ogni asportazione è seguita il più delle volte da riformazione del lipoma stesso. Non capisco pertanto perché medici e veterinari insistano per la soluzione chirurgica.

NESSUN PROBLEMA A MUOVERMI IN ITALIA PUR DI AIUTARE IL MIO PRIDE

Le chiedo davvero un aiuto perché non so come posso muovermi e a chi posso chiedere informazioni nel caso di bisogno. Se per caso lei conosce un veterinario alternativo capace di risolvere i miei dubbi, sono disposto a spostarmi dovunque in Italia pur di aiutare questa mia creatura a quattro zampe. Grazie mille per l’attenzione e per tutti i consigli preziosi che condivide sul blog. Se ci fossero più persone come lei allora sì che vivremmo tutti, uomini e animali, in un mondo migliore e più in salute!
Emiliano da Firenze

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RISPOSTA

UN GRANDE ESEMPIO DI AFFETTO TRA UOMO E ANIMALE

Ciao Emiliano. Il tuo caso dimostra quali vette possa raggiungere l'affetto e l'amore che lega l'uomo al proprio cane, o comunque a qualsiasi animale che gli viva accanto. Direi che tutte le bestiole meriterebbero questo tipo di attenzioni. L'amore e il rispetto per gli animali rende decisamente migliori gli esseri umani sotto ogni punto di vista.

SIAMO DEI MAMMIFERI SOGGETTI ALLE STESSE REGOLE

Venendo ai lipomi del tuo Pride, vale sempre il discorso di principio che facciamo in genere per i tumori, le escrescenze varie e le neoformazioni. Mammiferi innanzitutto, sia i cani che noi, e pertanto soggetti più o meno alle medesime regole, nonché ai medesimi problemi ogniqualvolta infrangiamo tali regole.

PADRONE CARNIVORO UGUALE CANE CARNIVORO

Anche la questione del carnivorismo canino va presa con le pinzette. Trattasi di un falso mito e di un preconcetto. Vivendo da secoli accanto all'uomo, i cani si sono adeguati e hanno imparato a seguire le orme dei loro padroni. L'idea di dover dare per forza carne al cane in quanto animale carnivoro, è totalmente smentita dai fatti. Dipende tutto dal suo imprinting, dalle sue abitudini alimentari iniziali. Padrone carnivoro uguale cane carnivoro, padrone vegetariano uguale cane vegetariano, salvo che non si tratti di razze scarsamente addomesticate o da poco addomesticate. 

LA CARNE PORTA A TUTTI MALATTIA E INCATTIVIMENTO

Vero è che la stragrande maggioranza dei possessori di cani, onnivori o vegetariani che siano, cadono nella trappola mentale di dover alimentare i loro amichetti con la carne, risvegliando in loro antichi istinti mai del tutto dimenticati. Prova ne è che la prima cosa che fanno prendono l'osso e lo vanno a nascondere dove gli comoda. Quando fai per secoli da servitore all'uomo-cacciatore e lo segui nelle sue scorribande sanguinarie, non può essere diversamente. Resta il fatto che più brandelli insanguinati consumano e più malati di cancro diventano. Come ciò non bastasse, più sostanza grassa ed insanguinata assumono e più si incattiviscono.

ESISTONO MOLTI ESEMPI CONCRETI DI CANI VEGETARIANI

Posso assicurare che ho avuto cani dal carattere e dai modi gentili, giocosi nei riguardi di altri animali da cortile, galline, anatre, oche, coniglietti, gatti e soprattutto nei confronti dei bambini piccoli. Non tutti e non sempre totalmente vegetariani essendoci sempre qualcuno in famiglia o fuori pronto a dargli qualche occasionale porzione di cadaverina. Non sono mancati dei soggetti tipo Bobo, un barboncino di taglia medio-grossa, smaccatamente vegetariano, che sono vissuti a lungo e in gran forma e non hanno mai voluto saperne di carne o di pesce, preferendogli ciliegie, mele, prugne, cachi, kiwi, lattuga, cavolo, radicchi.

LA LOTTA NON VA PORTATA CONTRO I TUMORI MA CONTRO LA TUMOROSITÀ

Tornando ai lipomi e ai tumori in genere, ti consiglio di leggere le mie tesine su tali argomenti e di utilizzarle con qualche indispensabile adattamento al tuo amico del cuore. Non si devono asportare i tessuti in sovracrescita, ma bensì la tumorosità del soggetto, ovvero la sua tendenza a formare dentro di sé delle aggregazioni tumorali. Anche perché le operazioni chirurgiche non vanno mai a risolvere il problema alla radice. Si toglie o si raschia accuratamente il tumore e si applicano terrificanti cure chemio e radioterapie contro le ovvie ed inevitabili recidive, ossia si interviene sempre e solo sul sintomo, e non si sfiora nemmeno il fattore causante. 

FATALE TENDENZA MEDICA VERSO LA CHIRURGIA E VERSO LA CHEMIO

Come mai tutto questo? Per una serie di motivi. Innanzitutto la limitatezza mentale umana, ossia l'ignoranza e la capacità di vedere le cose fino alla punta del proprio naso e non oltre. E poi l'interesse e la convenienza economica, visto che le asportazioni e le chemio portano evidenti vantaggi pecuniari a chi le effettua e alle strutture ospedaliere e veterinarie implicate.

NON SERVE CERCARE RIMEDI STRANI E STRAORDINARI

Nemmeno il ricorso a rimedi omeopatici, a fiori speciali australiani o neozelandesi, o ad altre terapie speciali servono a risolvere il problema, fin quando si rimane intrappolati alle vane cure sul sintomo. Vale invece quello che stai cercando di fare a livello di dieta.

EVITIAMO CIBI A RISCHIO SIA PER NOI CHE PER LORO

È noto che le crocchette a base di carni animali, le scatolette di carne, i salumi e ogni tipo di carne, siano generatori di tumorosità negli animali, come del resto succede per la tumorosità umana alimentata da prodotti di macelleria, oltre che da farmaci, vaccini, zuccheri industriali, grassi idrogenati, cibi devitalizzati e ultra-cotti.

ANCHE I NOSTRI AMICHETTI MERITANO UN LORO PACCHETTO SALUTE

Il ricorso in extremis alla dieta tendenzialmente vegana è la sola alternativa possibile, e pertanto ti incoraggio a continuare su questa strada. Usare il buon senso ed elaborare un pacchetto salute non molto dissimile da quello umano. Oltre a quanto si trova sul mercato dei cibi virtuosi per il cane, puoi confezionare delle polpette con riso, patate, cereali, vegetali crudi e cotti, inserendo a volte uvetta, datteri, mandorle, noci, semini, il tutto debitamente pestellato ed impastato, visto che non puoi pretendere dal cane una masticazione accurata.

INDISPENSABILE LA CIOTOLA D'ACQUA FRESCA O D'ACQUA PIOVANA

Qualsiasi residuo dei nostri pasti verrà inevitabilmente gradito dai nostri amici a quattro zampe. Verificare in ogni caso le preferenze individuali e assecondarle quando è possibile. In natura gli animali fronteggiano i malesseri digiunando e bevendo acqua, pertanto non è opportuno forzare le bestiole verso il cibo. Verificare piuttosto che non manchi mai una ciotola di acqua fresca, meglio se piovana.

Valdo Vaccaro






CONCENTRAZIONE MENTALE INSIDIATA DA FUMO E DOLCIFICANTI

MESSAGGIO TELEFONICO

UNA MADRE PREOCCUPATA PER L'EQUILIBRIBIO E LA CONCENTRAZIONE MENTALE DEL FIGLIO

Tre giorni fa mi ha contattato la Santina da Bologna, su segnalazione di una amica emiliana che segue il mio blog. Non sapeva della regola generale per la quale non do risposte tecniche via telefono, né tantomeno sapeva della mia situazione di piena emergenza dopo l'infortunio di Pietrasanta e l'intervento chirurgico all'Ospedale di Tolmezzo. Qualche dritta gliela ho comunque trasmessa. In particolare l'ho invitata a cercare tra le mie tesine sul fumo, sullo zucchero, sull'ipertensione, sull'ansia, oltre che a spulciare nei miei libri in circolazione.

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RISPOSTA

DISTURBI DI ATTENZIONE E CRISI DI RENDIMENTO SCOLASTICO

Essendomi scordato di chiederle il suo numero o il suo recapito email, vorrei completare la mia risposta parziale e provvisoria, trattandosi di una problematica alquanto diffusa e pertanto di interesse generale. Mi chiedeva infatti qualche rimedio per le condizioni precarie di suo figlio ventenne, ex-fumatore precoce e pentito, voglioso di riprendersi ma messo in difficoltà da carenza di concentrazione, al punto da dover interrompere i suoi studi all'università.

I DANNI DEL FUMO

Chi conosce i danni del fumo, non fuma. Tanti gravi inconvenienti e nemmeno un singolo vantaggio. Bastano 10 o 20 sigarette al giorno per causare effetti devastanti al sangue, alla potenza sessuale, alla funzionalità di ghiandole ed organi interni. Per non citare poi i danni specifici allo stomaco e alla funzione digestiva, nonché alla capacità di mantenersi liberi dalla tumorosità della laringe, dei bronchi e dei polmoni. Fanno particolarmente pena ed anche rabbia, le ragazzine che disinvoltamente passano da una sigaretta all'altra, compromettendo il proprio futuro eventuale di madri sane e felici.

DALLE SIGARETTE ALLA NUTELLA

Vinta faticosamente la battaglia con le sigarette, il problema si è malauguratamente spostato su una nuova dipendenza, ovvero sul consumo regolare e intensivo di prodotti dolcificati tipo la nutella e tipo merendine varie, un sistema di supporto e di stimolazione alternativo, ma non certo meno insidioso del tabagismo stesso.

L'INSIDIA DEL SACCAROSIO CHIAMATO ZUCCHERO

Conosciamo troppo bene gli effetti perversi dello zucchero sul sistema nervoso e sul corpo umano in genere. Il dolcificante di bietola e di canna, ossia il comune saccarosio venduto liberamente dagli alimentaristi e nei supermercati come zucchero puro in forme evidenti o nascoste, è una droga dopante e carica di effetti collaterali. Nulla a che vedere con gli ottimi prodotti di origine che sono la bietola e la canna stesse al naturale, e nulla a che vedere con i magnifici succhi freschi ottenibili da tali vegetali mediante spremitura a freddo.

SOSTANZA DISTRUTTRICE E LADRA NEI RIGUARDI DEL GRUPPO VITAMINICO B

Nelle bibite, nelle cole, nelle confetture e nelle marmellate comuni, il saccarosio è presente in percentuali micidiali. Nelle cremine tipo nutella e simili la sua percentuale raggiunge percentuali superiori addirittura al 50%, qualcosa di sconcertante e di intollerabile, visto che già il 5% è dannoso, essendo il saccarosio distruttore specifico di vitamina B1 e di tutte le preziose vitamine del gruppo B.
Il ricorso poi ad alternative tipo la saccarina e l'aspartame, pure in libera vendita nei supermercati sotto diversi nomi mascherati, o inseriti nei marchi noti tipo cocacola zero e simili, o tipo chewing-gum a zero zucchero, è ancora più dannoso e pericoloso per la salute.

MOTORE UMANO E CERVELLO UMANO MARCIANO A CARBOIDRATI NATURALI

Dove trovare dunque il sostegno zuccherino adatto al motore umano ed in particolare al cervello, notoriamente avidi di zucchero reale allo stato naturale, ovvero di zucchero vegetale non sottoposto ad altissime temperature? La risposta esiste e sta nella adozione di una dieta ricca di succo zuccherino da frutta spremuta o centrifugata, accompagnato dai suoi ingredienti naturali tipo acqua biologica debitamente mineral-vitaminizzata e debitamente carica di energia elettromagnetica. Ricordarsi che la frutta va assunta soprattutto nel corso della mattinata e lontano dai pasti, salvo la mela, l'ananas e la papaia, mangiabili in ogni momento.

FARE IL PIENO DI CASTAGNE E DI PATATE DOLCI

In particolare, nel momento attuale della stagione, castagne crude e cotte, zucche, patate, patate dolci, cachi, melagrane, kiwi, arance, uva fresca e secca, meloni invernali, succhi di frutta varia, frutta secca, rappresentano la migliore soluzione per l'organismo umano.

SEMINI, RADICI E VERDURE

Il tutto va ovviamente completato con semini vari, tipo semi di zucca, di girasole, di sesamo, di lino, di canapa, di papavero, di chia, di quinoa e di amaranto o psillo, con frutta da guscio tipo mandorle, pinoli, nocciole, noci, pistacchi, anacardi, nonché con legumi tipo fagiolini, lupini, fave, ceci e lenticchie, e cereali integrali, tipo miglio, grano saraceno, orzo, segale, farro e frumento. Senza mai scordare una scorta abbondante e giornaliera di insalata fresca, di radicchio rosso, verde e variegato, di cavolo, di carote, di verdure e radici da orto e di verdure, germogli, fiori e radici selvatiche di campo, tipo tarassaco, selene, valerianella o dolcetta, luppolo, acetosa, piantaggine, centocchio, ortica, e simili.

INFUSI UTILI ALLA CALMA E AL SONNO RISTORATORE

Se esistono problemi di ansia, nessun ricorso a farmaci ma fidarsi piuttosto del comune biancospino, foglie, fiori e frutti, masticabili a crudo nella stagione estiva, ed assumibile sottoforma di infuso, ossia mediante immersione in acqua bollente nella stagione invernale, tipo un cucchiaino di fiori secchi per una tazza d'acqua in una decina di minuti, da assumersi prima dei pasti con 2-3 tazze al giorno per un paio di settimane. Stesso discorso con i fiori di lavanda o di primula, nonché con le foglie della melissa, o con foglie e fiori del geranio di San Roberto o geranium robertianum, pianta erbacea comune nei nostri prati primaverili ed estivi, oltre che presso ogni erboristeria.

Valdo Vaccaro