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mercoledì 29 giugno 2016

RENE SOTTODIMENSIONATO, CISTI BOSNIAK-4 E ANGOSCIE MEDICHE SUL CANCRO


LETTERA

NON MI SONO MAI SENTITO MEGLIO IN VITA MIA

Egregio dr Vaccaro, mi chiamo Simone Venturini. Anzitutto sto benissimo, mai sentito meglio in vita mia! So di avere un rene destro di dimensioni ridotte e, da un mese, ho scoperto anche una cisti definita complessa (dicono Bosniak 4) al rene sinistro. 

RENE DESTRO PIÙ PICCOLO

Ho iniziato così il calvario dei consulti chirurgici, uno più allarmante dell'altro. Il problema, secondo loro ma non secondo me, è il rene destro che, essendo più piccolo, non garantirebbe la funzionalità renale qualora, a causa di complicazioni chirurgiche, si dovesse ricorrere all'asportazione del rene sinistro. 

ASSUNZIONE DI ZYLORIC E DI UN IPNOINDUTTORE

Ho letto con grande interesse i suoi articoli e credo fermamente che una dieta come da quella da lei indicata possa risolvere problemi come il mio. Io non voglio assolutamente correre anche il minimo rischio di perdere il rene sinistro. Tra l'altro le analisi del sangue hanno valori assolutamente non allarmanti: creatinina sempre tra 1.2/1.5, proteinuria intorno a 500 mg, acido urico intorno a 7.5. Attualmente prendo lo Zyloric 100 mg ed anche un ipnoinduttore per dormire.

NON LA MALATTIA MA È L'ANGOSCIA AD UCCIDERE

Io e mia moglie veniamo da settimane di terrore diagnostico. Io sono un Biblista, ebraista ed ho scritto diversi libri dove parlo dei sensi spirituali. So che è l'angoscia e non il tumore, a uccidere veramente. Per questo il suo approccio mi interessa molto. Cosa mi consiglia?
Simone 

*****

RISPOSTA

IL TUO È UN MESSAGGIO CHIARO E INTELLIGENTE

Ciao Simone. Le tre cose essenziali che emergono dal tuo messaggio sono 1) Che stai bene, 2) Che ad ogni buon conto tutti i valori fondamentali lo confermano, 3) Che hai una eccellente preparazione sul fattore mentale, per cui non è il tumore ma sono l'angoscia e il panico quelli che continuano ad uccidere la gente.

ANGOSCIA E PANICO SONO I VERI KILLER

Ma angoscia e panico non sono dei soggetti pensanti. Si tratta solo di sentimenti negativi. Occorre dunque capire chi è che li procura e li ingenera, chi è che li fabbrica e perché lo fa. Nel campo della sanità pubblica tutti noi sappiamo che andare da un medico significa, salvo rare eccezioni, ritrovarsi con le pive nel sacco. Che si chiami studio, ambulatorio oppure ospedale, entri da sano ed esci da malato grave. Non è solo una questione di odore di sostanza chimica. È proprio una scelta strategica che la Medicina impone ai suoi generali in camice. L'obiettivo dichiarato è quello di spaventare a morte il paziente, procurargli angoscia e sfiducia in se stesso, renderlo, docile, arrendevole e remissivo, privo di domande e di obiezioni, obbediente a qualsiasi direttiva e a qualsiasi intervento dettato dall'autorità sanitaria.

LIBERARSI AL PIÙ PRESTO DAI FARMACI ASSUNTI

Nessuna meraviglia che anche in presenza di persone preparate e qualificate, come nel caso vostro, la paura e l'insicurezza abbiano il sopravvento. Solo così posso giustificare la vostra assunzione di Zyloric e di farmaci ipnoinduttori. Lo Zyloric abbassa il tasso di acido urico nel sangue e nelle urine, contrastando gotta, ipeuricemia, litiasi e presenze di urati. Ma procura pure pesanti effetti collaterali, specie nei sofferenti di sindromi renali ed epatiche. Si parla infatti di vertigini, sonnolenza, vasculiti, ipertensione, epatotossicità, parestesie e neuropatie. Quanto ai farmaci ipnoinduttori, ovvero agli ansiolitici e ai tranquillanti, si parla di assuefazione, di dipendenza, di astinenza, di stordimento, di riduzione nelle performance cognitive e muscolari.

ESISTONO OTTIME ALTERNATIVE NATURALI

Per l'acido urico ci sono diverse risorse naturali. Mi riferisco a: acetosa, ananas, asparago, bietola, carciofo, carota, cavolo, cetriolo, cicoria, fagiolo, fragola, lampone, lattuga, melone, nespola, oliva, pera, pomodoro, porro, prezzemolo, prugna, rafano, rapa, ravanello, ribes, sedano, tarassaco, topinambur, uva. L'insonnia dopotutto si contrasta con gli alimenti crudi, col magnesio che favorisce il sonno naturale e si trova nelle mandorle, nelle noci, nei pinoli, nei semini oleosi, nei mandarini che sono pure ricchi di bromo. Altri alimenti sonno-induttivi? Albicocche, avena, cavolo, lattuga, mela, pesca, zucca.

COSA SONO LE CISTI RENALI

L'altro allarme appare più disturbante nel senso che crea incertezza ed insicurezza, esattamente nei termini da te citati a proposito dell'angoscia che bersaglia e bastona più del cancro. Esso riguarda la ciste che ti hanno diagnosticato. Le cisti renali vengono classificate in semplici o complesse a seconda che siano bolle uniche o multiple che interessano più aree dell'organo e, in questo secondo caso, possono avere le stesse caratteristiche di tumori cosiddetti maligni del rene.

PATOLOGIE EREDITATE DALLA NASCITA OPPURE ACQUISITE NEL CORSO DELLA VITA

Le cisti renali sono formazioni grossolanamente sferiche, a contenuto liquido, che si sviluppano nel contesto del parenchima renale. Possono far parte di patologie ereditarie, come nel caso della malattia del rene policistico in cui le cisti sono presenti dalla nascita, oppure essere acquisite, sviluppandosi cioè nel corso della vita. Gli studi autoptici hanno dimostrato che le cisti renali sono molto frequenti, presentandosi in più del 50% dei soggetti oltre i 50 anni di età. Le cisti renali acquisite sono raramente sintomatiche, per questo motivo nella maggior parte dei casi vengono individuate casualmente durante esami radiologici, come ecografia e tac, eseguiti per altri motivi. Maggiore è l'età, più frequente è il riscontro di cisti renali acquisite.

CISTI SEMPLICI SULLA PARTE CORTICALE

Le cisti sono definite semplici quando si sviluppano a partire dalla corticale del rene (cioè dalla parte più esterna), sono di forma sferica ed ovale, hanno profili ben definiti, pareti sottili e contenuto liquido omogeneo di densità simile alla normale acqua. Possono essere di varie dimensioni, da pochi mm a oltre 15 cm, e circa un quarto di esse tende ad aumentare di dimensioni con il tempo, soprattutto nei soggetti giovani. Si stima che la crescita media del diametro sia di 1.6 mm all’anno e le cisti renali semplici possono arrivare a raddoppiare il loro volume in 10 anni.

CISTI SINTOMATICHE DA EMORRAGIA,INFEZIONE O ROTTURA

Occasionalmente possono diventare sintomatiche, provocando dolore al fianco, disturbi addominali, ematuria o sangue nelle urine. Questo può essere il risultato dell'aumento di dimensioni della cisti oppure dell'insorgenza di una complicazione. Le complicazioni sono rare (2-4%) e consistono in emorragia, infezione o rottura della cisti. L'emorragia può essere determinata da un trauma, dal semplice aumento delle dimensioni oppure da un problema di coagulazione del soggetto. Le cisti emorragiche si risolvono autonomamente col tempo, ma possono residuare calcificazioni, setti, ispessimenti delle pareti che configurano le caratteristiche di una cisti complessa. Anche l'infezione di una cisti semplice può risolversi esitando nella modifica dei suoi aspetti morfologici.

BOSNIAK 1-2 SEMPRE BENIGNE E BOSNIAK 3 CON PICCOLA PERCENTUALE DI MALIGNITÀ

Dal 1986 le cisti renali vengono classificate attraverso la valutazione di criteri di tipo morfologico (visibili attraverso la TAC con mezzo di contrasto) denominata Bosniak, una classificazione aggiornata nel 2003. In base a questo sistema diagnostico le cisti definite Bosniak 1 e 2 sono sempre benigne, semplici le prime e con qualche sottile setto le seconde, piene di liquido più o meno denso.
Le cisti Bosniak 3F sono simili alle Bosniak 2 ma con qualche calcificazione e contenuto più denso. Nel 5-10% dei casi queste cisti sono maligne.

BOSNIAK 4 COMPLESSE MALIGNE AL 50% E BOSNIAK 4 RENALI SEMPRE MALIGNE

Le cisti complesse Bosniak 4 sono neoformazioni indifferenziate che assorbono il mezzo di contrasto della TAC. Queste cisti nel 50% dei casi sono maligne, pertanto quando vengono individuate necessitano di una ulteriore indagine diagnostica chirurgica. Infine le cisti renali Bosniak 4 sono lesioni sempre e solo maligne, che vanno rimosse chirurgicamente quanto prima, salvo diversa indicazione.

UNA GENIALE RISPOSTA MEDICA ALLA QUESTIONE DEL RENE SOTTODIMENSIONATO

Per quanto concerne un rene più piccolo, trovo molto intelligente la risposta data dal dr Arrigo Schieppati, dirigente nefrologo al Giovanni XXIII di Bergamo, a una ragazza che lamenta su internet lo stesso tipo di problema. "La scintigrafia documenta che la funzione renale è nel complesso normale. Anziché essere sostenuta in modo più o meno uguale dai due reni, come normalmente avviene, essa è sostenuta prevalentemente (per il 79%) dal rene sinistro. Il rene destro, pur piccolo, un suo modesto contributo lo dà, per il 21%, che è poco, ma non è zero. La somma è il 100%". 

CI SONO MEDICI E MEDICI: SINCERI COMPLIMENTI AL DR SCHIEPPATI

"Una delle cause del rimpicciolimento del rene è il restringimento dell'arteria renale. Questa condizione determina aumento della pressione arteriosa. Per questo motivo è importante che lei misuri la pressione arteriosa. Quanto alle precauzioni per per preservare il rene sinistro, è importante continuare a condurre uno stile di vita sano, e a seguire un'alimentazione attenta al consumo di sale e alle troppe proteine animali eventualmente assunte". Complimenti al dr Schieppati. È la conferma vivente che non si deve fare di ogni erba un fascio. Non tutti i medici appartengono evidentemente al
filone del panico e dell'angoscia.

GLI SCHEMI CANCEROGENI DELLA MEDICINA SONO ABBONATI AL CONCETTO DI MALIGNITÀ

Ma nel caso delle Bosniak, la medicina conferma tutte le sue caratteristiche per intero. Quando si parla di cancro non si fanno sconti e abbuoni a nessuno. Troppo alta la posta in gioco. Ho semplicemente riportato il succo di quanto viene affermato su internet, e devo dire che, a questo punto, provo maggiore comprensione per il tuo ipnoinduttore. Chiunque legga lo schema scellerato chiamato Bosniak si ritroverebbe in balia del panico e dell'insonnia.

HERBERT SHELTON RIMANE DI STRAORDINARIA ATTUALITÀ

E allora ti voglio dare una piccola ma significativa consolazione. Una vera e propria perla. Le parole di Shelton non subiscono processi di obsolescenza, ma valgono più che mai. Ogni anno i medici guariscono un gran numero di casi di cancro primario che nulla hanno di canceroso. Essi ci insegnano che una certa cosa indefinibile chiamata cancro comprare d'improvviso in qualche parte del corpo senza alcuna provocazione e senza alcuna causa. L'imbonimento medico dice che il cancro è un effetto dalla causa insondabile. Questo fatto costituisce la fragrante confessione di una impotenza e di una ignoranza stridenti ed arroganti.

NEL CANCRO, IL NOME DEL GIOCO DI CHIAMA APPRENSIONE ED INQUIETUDINE

È così che i medici americani affermano di guarire ogni anno 70 mila cancerosi, non eliminando la causa del male, bensì distruggendo il tumore mediante bisturi, radio e chemio. Non sarà certo questo genere di mendace pubblicità ad impressionarci! Allo stato di salute ridotta da ispessimento tessutale e da intasamento venoso, va ad aggiungersi la propaganda della paura ed il gran chiasso che si fa sui 7 segnali di pericolo. Disgrazia su disgrazia. In questo caso il nome del gioco infame si chiama apprensione ed inquietudine, sentimenti che riducono l'energia nervosa del malcapitato. Le vittime entrano in uno stato di sgomento tale da farle precipitare a testa bassa dal medico o dal chirurgo che sguaina il proprio bisturi o lancia una bordata di raggi X o una ondata di veleni scarnificanti.

TUMORI BENIGNI TRASFORMATI SPESSO IN MALIGNI

Non è raro che i tumori benigni siano trasformati in maligni. Il cancro è considerato soltanto una escrescenza prodottasi sul corpo, una anomalia locale che è possibile asportare con il bisturi, ed è su questa idea che si basa la terapia medica. Nessuno va oltre a pensare che il cancro è una sepsi, un avvelenamento da sostanze putride risultante dalla disintegrazione e dalla decomposizione dei tessuti. Nessuno pare rendersi conto che il cancro è uno stato di avvelenamento settico e che la morte da cancro è morte da avvelenamento. Se si vuole prevenire il cancro, occorre dedicare attenzione particolare alla abitudini che causano enervazione e tossiemia, dalle quali derivano tutte le manifestazioni patologiche.

SOPPRESSIONE GENERALIZZATA 

Si ha sempre più tendenza a considerare tutti i tumori come maligni, o come suscettibili di diventarlo.
Si tende a distruggerli sulla base di un semplice sospetto. Vale la mentalità di Erode. Non sapendo quali tumori siano maligni e quali no, li distruggono tutti, nella speranza che tra essi si trovino quelli maligni. La pronta e precoce individuazione del cancro, sulla quale la propaganda medica fa tanto rumore, è lungi dall'essere importante quanto la ricerca della sua vera causa e la soppressione della stessa. Per i medici, una pronta individuazione sottintende una pronta operazione. Un corpo professionale che confessa la sua ignoranza sulla causa del banale raffreddore, e che è incapace di risolvere una semplice costipazione o una indigestione, non può essere ovviamente in grado di districare uno stato patologico complesso quale il cancro. 

GRIDA DI ALLARME E RIMOZIONE DEL SINTOMO

Le grida allarmistiche sui pretesi segni premonitori possono solo spingere un numero crescente di persone a farsi operare, a farsi rimuovere il sintomo maledetto senza la minima necessità, mentre la causa reale del cancro se la ride apertamente di un corpo sanitario cieco e vittima delle proprie illusioni e di un pubblico ignorante, spaventato e male informato. Il vasto e straripante movimento di propaganda pro-asportazione riempie le casseforti di medici e chirurghi, colma gli ospedali di invalidi e manda prematuramente al cimitero molta gente.

LE OPERAZIONI ABBREVIANO LA VITA

Sono almeno 100 anni che medici e chirurghi sanno che le operazioni chirurgiche abbreviano la vita dei cancerosi. Sanno anche che chi non si sottopone ad alcun trattamento medico vive 4 volte di più di chi subisce il bisturi. Che i medici si considerino capaci di guarire una malattia la cui causa non è loro nota, lo ammettono apertamente.

ALLEGGERIRE IL FARDELLO TOSSICO

I cancerosi debbono prima di tutto alleggerire il fardello tossico che grava sul loro organismo. È assurdo infatti aggiungere alle proprie disgrazie un peso ancora più insostenibile, fatto di veleni, di radiazioni distruttive e di operazioni chirurgiche. Per la medicina la malattia è sempre un attacco esterno. Non si è mai liberata dell'errore medievale di dare battaglia al male. La confraternita dei medici fa la guerra al male. Non cerca di vincere il male con il bene, ma lo combatte con mali ancora più insidiosi. Fa la guerra a un nemico immaginario. La causa patogena che il medico identifica ha sempre un'esistenza indipendente dall'organismo, si tratti di spirito maligno, di microbo patogeno, di virus inanimato. Questa causa morbosa immaginaria deve essere distrutta a colpi di mitraglia.

NON ESISTONO FACILI SCORCIATOIE

Quando si è praticato un modo di vivere tale da generare enervazione e tossiemia, con un profondo sconvolgimento del processo nutritivo e del metabolismo cellulare, non esiste rimedio nella chimica. Nessun super-medicinale, qualunque esso sia, ha il potere di porre rimedio ai danni funzionali ed organici che sono la ineluttabile conseguenza di una esistenza vissuta male. Trattare gli effetti ignorando la causa, sopprimere una evidenza finale trascurando tutti gli stadi che la hanno preceduta, risolvere provvisoriamente dei sintomi invece di curare l'organismo nel suo insieme: ovvio che tali metodi siano sempre seguiti da clamorosi fallimenti.

LA GENTE CREDE TUTTORA NELLA MAGIA

I sedicenti rimedi anticancerosi, le procedure più avanzate sul cancro, vengono accolte favorevolmente dal pubblico perché esso è altrettanto ignorante sulle leggi della vita e della salute, quanto i seguaci delle varie scuole di guarigione, mediche e non mediche. Il pubblico in fondo continua a credere alla magia. È convinto che esista la possibilità di allestire una formula magica capace di ristabilire la salute senza eliminare prima la causa vera della malattia. Non ha ancora percepito il controsenso, l'assurdità e l'idiozia implicite nella espressione "guarire una malattia".

RUOLO LIBERATORIO DEL MOVIMENTO IGIENISTA

Il Movimento Igienista, il cui obiettivo principe è quello di divulgare la conoscenza delle leggi della vita e della salute, la natura e le cause delle malattie, è il solo capace di liberare l'umanità intera dal giogo millenario dei guaritori, di tutti i guaritori!

IL CONTROLLO INTELLIGENTE DEL CORPO UMANO

La parola autolisi significa auto-perdita e denota un processo di disintegrazione dei tessuti. Trattasi di un processo di autodigestione intracellulare grazie a enzimi proteolitici come l'ossidasi e la perossidasi. Il fenomeno del digiuno fornisce un ottimo esempio del controllo intelligente che il corpo esercita sui meccanismi autolitici. I tessuti vengono perduti nell'ordine inverso a quello della loro utilità. Prima le acque di ritenzione, poi i grassi e le escrescenze morbide, poi gli altri tessuti. Questo è un esempio lampante di lavoro costruttivo che l'organismo è in grado di compiere durante l'astensione alimentare.

IL MECCANISMO DELL'AUTOLISI

Del resto, l'animale gravemente ferito rifiuta di mangiare, senza che nessuno glielo abbia insegnato o imposto. Grandi quantità di sangue vengono dirette sul punto della ferita. Il sangue è l'agente distributore in tutte le forme superiori di vita. L'animale che digiuna ricava dalle proprie risorse interne il materiale necessario a riparare i suoi tessuti strappati, tagliati o rotti. Il corpo non è solo in grado di ripartire le proprie scorte nutritive, ma può anche ridistribuirle mediante l'autolisi. Questa capacità è comune a tutte le forme di vita. Il processo autolitico può essere di grande utilità pratica, per sbarazzarsi dei tumori e di altre crescenze. I tumori, qualunque nome abbiano e dovunque si trovino, sono fatti di carne, sangue ed osso, per cui sono soggetti alla disintegrazione autolitica.

REMISSIONE CONTROLLATA DELLA MALATTIA

In un  certo numero di tumori maligni è stata rilevata la remissione spontanea. In altri tumori la scomparsa viene associata a un processo febbrile acuto. Ma in questi casi si tratta di sparizione accidentale, non rientrante nei limiti del controllo volontario. Il digiuno invece può essere deciso e seguito sotto il nostro controllo, in qualsiasi momento. La febbre è un processo curativo, ma non aiuta ad eliminare la causa del tumore. Al contrario, il digiuno aiuta moltissimo a conseguire tale risultato.

VANTAGGI RISPETTO ALL'ABLAZIONE CHIRURGICA

L'eliminazione dei tumori mediante autolisi presenta grandi vantaggi sulla asportazione chirurgica. La chirurgia è sempre pericolosa, mentre l'autolisi è un processo fisiologico privo di rischi. La chirurgia riduce sempre la vitalità ed aumenta la perversione metabolica che è alla base del tumore. Al contrario, il digiuno, grazie al quale la depurazione e l'autolisi vengono accelerate, normalizza la nutrizione e permette l'eliminazione delle tossine, consentendo così la soppressione radicale della cause tumorali. Dopo l'asportazione chirurgica i tumori tendono a tornare come recidive. Non così succede con l'eliminazione autolitica.  

SOPPRESSIONE FISIOLOGICA DELLA  MALIGNITÀ 

I tumori tornano spesso in forma maligna dopo la loro ablazione chirurgica. Al contrario, la loro tendenza a diventare maligni viene soppressa dal digiuno. In America ed in Europa, migliaia di tumori sono stati autolisi durante gli ultimi 50 anni (il testo Tumori e Cancri scritto da Shelton risale al 1960) e, l'efficacia di tale metodo è fuori di alcun dubbio. A volte, nel caso ti tumori molto grossi, non basta un solo digiuno ma serve una serie di digiuni.Generalmente i tessuti buoni si esauriscono meno rapidamente di quelli cattivi. In altre parole il tumore creperà prima del corpo.

NOTE IMPORTANTI A MARGINE DEL DIGIUNO

Quattro osservazioni importanti. 1) Medicinali, iniezioni, purghe e sostanze stimolanti o calmanti sono pericolosi e nocivi durante il digiuno. 2) Il digiuno deve essere interrotto non appena tornano forti gli stimoli di fame, ed occorre farlo lentamente, con piccole dosi di frutta o di succhi freschi di frutta. È controproducente fare in altri modi. 3) Le crisi nel corso del digiuno, o anche dopo di esso, sono benefiche e disintossicanti. Bisogna accettarle con gioia, senza cercare di sopprimerle o di curarle. 4) Durante il digiuno bisogna stare a letto, in massima conservazione delle proprie risorse caloriche.

Valdo Vaccaro



SOFFERENZA MESTRUALE, MENOMAZIONE BILIARE E RIMEDI NATURALI IN VITAMINE ED OMEGA


LETTERA

25 ANNI E CICLI MESTRUALI DA SEMPRE DOLOROSI, ED IN CONTINUO PEGGIORAMENTO

Buonasera! Non so esattamente come descrivere il tutto ma ci provo partendo dal principio. Ho 25 anni e da quando ne ho memoria ho sempre sofferto per il ciclo mestruale. Più passano gli anni e più il problema peggiora.

VEGETARIANA, VEGANA ED INFINE CRUDISTA E FUMATRICE, CON OTTIMI RISULTATI, MA NON COL MESTRUO

Sono diventata vegetariana quando avevo 13 anni e Vegana a 17. Da due anni tra alti e bassi sono diventata crudista, con periodi da fruttariana. In generale la qualità di vita con quest'alimentazione è decisamente migliorata, più energie, minore predisposizione a malanni stagionali, più concentrazione e voglia di vivere, insomma tutto bellissimo. Ma il ciclo peggiora di volta in volta e sono disperata. Devo dire che, ahimè ancora fumo. Ho diminuito le sigarette ma ancora non del tutto. 

OGNI MESE FINISCO ALL'OSPEDALE PER DOLORI, CRAMPI, SUDORAZIONI E SPASMI

Ogni mese finisco in ospedale. Quello che succede solitamente sta nella seguente lista: Dolore mestruale insopportabile, Nausea insostenibile che mi porta a causarmi il vomito per sentire un momentaneo sollievo (sbagliato lo so perché poi non smetto più ma è l'unica cosa che mi fa sentire meglio), Crampi addominali e colite che causano a mio avviso la nausea, Sudorazioni estreme e continue, Tremori e spasmi presumo per conseguenza di tutto il resto.

NON USO MEDICINE

Premetto che non uso medicine ma solo radice di zenzero o limone contro i dolori e la nausea.
Ma l'ultimo ciclo è stato anche peggio. È partito con un senso di spossatezza e di nausea, con dolore mestruale blando sopportabile (ultimamente il dolore delle ovaie è in diminuzione quasi non un problema). Successivamente sudorazione e un fortissimo dolore ai reni, mai avuto prima, al punto che temevo una colica renale o altro.

OPERATA ALLA COLECISTI CON RELATIVA ASPORTAZIONE

Premetto che sono stata operata alla colecisti con conseguente asportazione, per via di due enormi calcoli, per questo temevo la colica conoscendo il dolore. Il tutto dura circa 10 ore dopodiché, tranne rari casi, tutto scompare. Il giorno dopo non ho niente di niente se non un gran mal di testa e spossatezza dovute al tutto, ma dolori nausea eccetera! Nulla! Tutto come fosse stato solo un brutto sogno. A livello ginecologico ho l'ovaio con cisti funzionali insomma tutto nella norma.

DISMENORREA E PILLOLA CONTRACCETTIVA

L'unica spiegazione da anni che mi viene data è Dismenorrea. Le uniche soluzioni che mi vengono proposte sono pillola contraccettiva o fare figli. Lei capirà la mia scelta di non concordare con queste soluzioni.

PER L'ULTIMO CICLO MI SONO PREPARATA AL MEGLIO, MA CON PESSIMI RISULTATI

Per quest'ultimo ciclo ho pensato di prepararmi la settimana prima con un semi-digiuno ad estratti prevalentemente di mela barbabietola zenzero e la sera spremute di agrumi (arancia, pompelmo e limone) con aggiunta di superfood quali Maca Acai e spirulina, per non infiammare l'intestino evitando eventuali coliti, ma nulla è migliorato, anzi è andata anche peggio.

TUTTO QUESTO MI TOGLIE LA VOGLIA DI VIVERE

Non so più che fare. Mi toglie la voglia di vivere tutto ciò. È una condizione estremamente invalidante e pesante da gestire. La prego mi dia delle soluzioni reali, sono stanca di combattere contro i mulini a vento. La ringrazio dell'attenzione. Un caro saluto.
Gina

*****

RISPOSTA

CI SONO MARGINI PER MIGLIORARE E PER INCREMENTARE LA PROPRIA COERENZA

Ciao Gina. A tutte le età si ha il diritto e il dovere di stare bene. A 25 anni poi questa considerazione vale ancora di più. Alcune cose non quadrano comunque. Dici che non assumi farmaci, ma quando vieni ricoverata in ospedale non penso ti vengano dati bicchieri di acqua e panini al radicchio con le olive. Quando ti hanno asportato poi la cistifellea hai dovuto subire certamente le cure mediche di contorno. La stessa pillola che continui ad assumere è un farmaco.

VIA SUBITO IL FUMO DI SIGARETTA

Le sigarette che continui a fumare sono una autentica devastazione. Una sola sigaretta produce nel tuo organismo 10 miliardi di radicali liberi! Non a caso, le prime raccomandazioni che si danno alle donne sofferenti di dismenorrea sono di condurre una vita sana. Condurre vita sana significa essenzialmente niente tabacco, niente alcol e niente caffè. Mestruo doloroso e abbondante si ha comunque quando il corpo è carico di tossine.

UN FLAGELLO A CADENZA REGOLARE

Per la maggior parte delle donne in età fertile i dolori mestruali rappresentano un vero e proprio flagello a cadenza regolare. Le alterazioni dell'umore, già presenti nei giorni precedenti il ciclo per via degli sbalzi ormonali, sono spesso aggravate dallo stress conseguente alla consapevolezza di ciò che sta per arrivare. In sostanza si finisce per vivere l'attesa di quei giorni del mese con questo tipo di atteggiamento.

ANALGESICI ED ANTI-INFIAMMATORI  COMPORTANO PESANTI EFFETTI COLLATERALI

Per il dolore, la medicina propone analgesici ed antinfiammatori (paracetamolo o FANS come ibuprofene e naprossene sodico), che hanno di solito efficacia immediata e forniscono sollievo per diverse ore. L'altra faccia della medaglia sono però le reazioni avverse, gli effetti collaterali soprattutto a livello gastrointestinale, che compensano in negativo gli effetti lenitivi del dolore.

LE SOFFERENZE MESTRUALI SONO IN PROPORZIONE AL GRADO DI TOSSICOSI INTERNA

Sappiamo che il ciclo mestruale è il risultato di una serie di cambiamenti fisiologici, atti a dar vita a un ovulo o cellula uovo, che si verificano con cadenza regolare nel corpo femminile in età fertile. Sappiamo anche che il periodo del ciclo è molto spesso accompagnato da sintomi ben definiti come cefalee, crampi, dolori osteoarticolari (lombari, addominali, agli arti) e ipersensibilità emotiva. Almeno il 75% delle donne accusa uno o più di questi disturbi, specialmente nei primi due giorni del ciclo. Eppure non mancano le donne che, grazie a un comportamento corretto e coerente, riescono a mantenere un sangue fluido e sano, un Milieu Interieur di livello eccellente, per cui il loro mestruo non è affatto drammatico.

SITUAZIONE DI DISMENORREA O SINDROME DOLOROSA DEL CICLO

In questa fase del mese l'endometrio, la mucosa interna della parete uterina, sviluppa una produzione massiva di prostaglandine, enzimi precursori dei processi flogistici che sono la causa delle contrazioni dolorose nella parte bassa dell'addome e nelle aree circostanti. In alcuni casi il ciclo mestruale può annunciarsi con spasmi violenti, tali da costringere la donna alla totale inattività. In questo caso si parla di dismenorrea, o mestruazione dolorosa, un'alterazione del ciclo mestruale che interessa circa il 30% della popolazione femminile. È frequente che un ciclo accompagnato da forti dolori mestruali sia da mettere in relazione con l'azione di fattori esterni, come ad esempio un periodo di prolungata stitichezza, oppure periodi di particolare stress, stati di ansia prolungati o depressione.

LA SOMMINISTRAZIONE PROLUNGATA DI FARMACI COMPROMETTE LE FUNZIONI EPATICHE

Per poter condurre una vita normale, queste donne sono costrette ad assumere, per alcuni giorni ogni mese, farmaci analgesici e antinfiammatori in dosi variabili a seconda della gravità dei sintomi. Questi farmaci possono sortire effetti indesiderati anche a breve termine, soprattutto a livello gastro-intestinale. La somministrazione prolungata e continua può compromettere le funzioni epatiche, renali e cardio-circolatorie. Non vanno sottovalutati poi gli aspetti pratici, primo fra tutti la necessità di avere sempre a portata di mano delle pillole senza le quali c'è il rischio di trascorre ore d'inferno a causa del dolore.

ESISTONO BEVANDE BENEFICHE

Volendo cercare una alternativa si può ricorrere ad alcuni semplici rimedi e accorgimenti in grado di contenere i sintomi del ciclo. Alcuni infusi a base di piante favoriscono il rilassamento e l'attenuazione del gonfiore. Queste bevande possono essere assunte due o tre volte al giorno. Tra le più indicate vi sono le tisane alla camomilla, al finocchio, allo zenzero, alla melissa, all’achillea, alle foglie di lampone, alla menta (per favorire l'arrivo del ciclo se ritarda).

PEDILUVI ADATTI A RIDURRE I DOLORI MESTRUALI

Fare un bagno o un pediluvio caldo con essenze naturali aiuta ad alleviare i dolori mestruali, perché garantisce un rilassamento sia fisico che mentale. Per quanto riguarda il pediluvio, per ottenere degli effetti mirati e favorire la distensione di tutto il corpo, è bene arricchire l'acqua calda con due cucchiaini di spezie o aromi come senape, cannella, chiodi di garofano, timo o zenzero. Un ottimo pediluvio per alleviare i crampi mestruali può essere realizzato sciogliendo due cucchiai di senape in polvere in un catino d'acqua calda. Dei sali da bagno possono essere utilizzati per concedersi un momento di relax nella vasca o attraverso un pediluvio. Prendere del sale grosso integrale e aggiungere 10 gocce di olio essenziale di lavanda ogni 100 grammi di sale. Conservare in barattoli di vetro ben chiusi.

ATTIVITÀ FISICA, RESPIRAZIONE E ASSORBIMENTO SOLARE

Svolgere attività fisica regolare. La sedentarietà non può che aggravare la condizione dei dolori mestruali. L'esercizio fisico riduce gli effetti della tensione e dello stress su tutto il corpo. Nuotare, camminare, correre, respirare profondo e ritmato all'aperto, praticare yoga o pilates sono attività adatte ad aumentare l'afflusso di sangue, innalzare i livelli di serotonina e dopamina e a ridurre l'impatto dei sintomi del ciclo. L'esposizione al sole fa parte delle misure indispensabili a rafforzare ogni cellula dell'organismo.

APPORTARE CIBI RICCHI DI VITAMINE B6, D ED E, OLTRE CHE DI OMEGA3-6-9

Se i dolori mestruali sono particolarmente intensi e persistenti si può ottenere giovamento incrementando l'apporto di vitamine B6 (germe di grano, cereali integrali, cavoli, bietole, agrumi), D (sole, fiori di zucca, semini vari, germogli) ed E (foglie verdi, noci, legumi), acidi grassi come gli Omega 3 in forte prevalenza (avocado, portulaca, noci, mandorle, alghe, tofu, olio di lino, olio di chia, olio di cocco, olio di canapa, olio di borragine) e Omega 6 con dei limiti (noci, pistacchi, legumi, uova, olio di semi tipo girasole, soia, oliva spremuti a freddo), Omega9 (semi di lino e olio di semi di lino, ottimo per fegato e cistifellea) e alcuni sali minerali, in particolare magnesio (germe grano, semini, mandorle, pinoli) e calcio (sesamo, mandorle, tarassaco, crescione, cavoli, finocchio). È consigliato perciò un abbondante consumo di spinaci, riso, datteri, cavoli, broccoli, prezzemolo, lattuga, fichi, arance, ceci, lenticchie. Il consumo frequente di frutta acquosa è super-raccomandato, visto che l'acqua biologica della frutta vale assai più dell'acqua minerale nell'idratazione del corpo. Va bene anche l'acqua, soprattutto se si fa attività fisica con abbondante traspirazione. 

IMPORTANZA DEGLI ACIDI GRASSI OMEGA O DELLA VITAMINA F  

Gli Omega3 contengono l'acido eicosapentaenoico e l'acido docosaenoico, e l'acido alfa-linolenico (che è essenziale, non fabbricabile dal nostro corpo). Gli Omega6 contengono l'acido linoleico, pure essenziale. Gli Omega9 contengono l'acido oleico. Omega3 e Omega 6 sono entrambi fondamentali per la nostra salute, ma serve anche la proporzione corretta tra i due, che dovrebbe essere compresa tra 1:1 e 4:1. L'alimentazione dei nostri antenati aveva un rapporto di 1 a 1 mentre, oggi, nelle società industrializzate forti consumatrici di grassi animali è di 20 a 1 e da qui, iniziano tutti i guai! Gli Omega6 hanno un ruolo fondamentale nello stimolare il funzionamento del sistema immunitario. Un loro apporto sbilanciato rispetto agli Omega3 ha invece la deleteria conseguenza di rendere le nostre difese immunitarie iperattive. Non a caso è stato osservato che la somministrazione di Omega3 in dosi consistenti ha un effetto migliorativo su di esse. Alte dosi di Omega3 si sono dimostrate valide nel prevenire insorgenze tumorali e disfunzioni del sistema nervoso, come il Parkinson. Tutti i siti raccomandano l'utilizzo di pesci per ottenere gli Omega3, mentre è risaputo che avocado, pinoli, mandorle, germogli, crescione ed alghe, risolvono al meglio ogni problema.

CIBI DA PREFERIRE E VELENI DA EVITARE

Arricchire la propria alimentazione con ortaggi, frutta e verdure a foglia verde, da condire con spezie come lo zenzero, i semi di finocchio, il timo, i semi di lino, la cannella e i chiodi di garofano in polvere. Tali spezie sono considerate alla stregua di veri e propri medicinali naturali in grado di alleviare i fastidi più comunemente accusati dalle donne durante il ciclo. Ci sono anche i cibi da evitare ovviamente. Carni, latticini, alcol, zucchero raffinato, caffè, cole, bevande gassate, cibi elaborati e piccanti, cibi e bevande spazzatura.

ASPORTAZIONE DELLA COLECISTI

Tornando ai problemi della Gina, risulta pure un intervento asportativo alle colecisti. I medici tendono a sottovalutare questo organo, visto che si sopravvive anche senza di esso. Non siamo per niente d'accordo su questo. Non esistono ghiandole superflue nel nostro organismo. Ogni asportazione per noi significa menomazione e non miglioramento. Per quanto riguarda la dieta da seguire dopo la colecistectomia, essa deve essere modificata fino a quando l'organismo non si abitui alla nuova condizione. Per i primi tempi dopo l'intervento, l'alimentazione dovrà essere povera di lipidi (grassi) e ricca di fibre, per aiutare tutto il processo digestivo. Meglio pertanto eliminare cibi molto conditi, ricchi di grassi saturi soprattutto di origine animale, come il burro e lo strutto, gli insaccati e i formaggi più stagionati. Meglio frazionare i pasti in modo da agevolare la digestione e puntare su frutta e verdura e tutta l'acqua che ci sentiamo di bere. 

RIMEDI ALIMENTARI ALLA MENOMAZIONE BILIARE

Infatti tra le conseguenze dell'asportazione della colecisti, c'è una maggiore predisposizione a soffrire di diarrea o di stipsi, per questo motivo bisogna limitare i cibi irritanti, tra cui anche caffè, cioccolato, zuccheri, dolciumi, latticini, alcool e bibite gassate. Per ritrovare in breve tempo la funzionalità gastro-intestinale, scegliere cibi leggeri, cereali secchi, riso, banane, fagiolini. Dopo il primo periodo post operatorio, reintrodurre gradualmente una dieta vegetariana-crudista tendenziale ma ricca e sostenibile dal punto di vista calorico, con orientamento depurativo e disintossicante per il fegato, in cui abbondino verdure amare come il carciofo e gli asparagi che stimolano la secrezione biliare, senza mai dimenticare gli Omega3-6 e soprattutto gli Omega9 (semi di lino e olio di semi di lino, olio di oliva) preventivo verso i calcoli biliari ed apportatore di serenità e tranquillità.

TESINE DA LEGGERE

- Come regolare i mestrui dolorosi abbandonando ogni farmaco, del 18/6/16
- Modalità per debellare una pesante sindrome premestruale, del 17/3/16
- Gonfiori addominali, dispepsie, mestrui abbondanti e fibromi uterini, del 2/3/16
- Cisti ovarica e irregolarità mestruali, del 6/7/15

Valdo Vaccaro