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giovedì 27 agosto 2015

NON SERVONO APPROFONDIMENTI SULLA CORRELAZIONE TRA B1 E PARKINSON


LETTERA

NON ESCLUDO CHE L'IPOTESI  SULL'EFFICACIA DELLA B1 NEL PARKINSON MERITI UN APPROFONDIMENTO

Cortese Professor Vaccaro, il mio intervento segue quello dell'amica Elisa Rovelli e vuole esserne un complemento. Io non sono tra quelli che pensano o sperano che la vitamina B1 possa guarire la malattia di Parkinson, tuttavia non escludo che l'ipotesi meriti un approfondimento di indagine con metodologie e risorse adeguate.

STUDIO  PRELIMINARE REALIZZATO TRA UN GRUPPO DI VOLONTARI

Ho condotto uno studio preliminare sul tema, coinvolgendo il massimo numero di volontari che mi è stato possibile contattare in un paio di pagine Facebook. Mi permetto di allegarlo alla presente per una sua valutazione e disanima, severa se necessario.

I MALATI DI PARKINSON TENDONO A CREDERE IN MODO FIDEISTICO

Il mio pensiero sulla tiammina è espresso con chiarezza nel test e, pur essendo in una posizione più possibilista di Elisa, che ci legge in copia, rappresento comunque una visione minoritaria tra i malati di Parkinson, per lo più portati a credere fideisticamente a teorie quanto meno da verificare.
Cordiali saluti
Carlo Pipinato

*****

RISPOSTA

SO CHE UN PARERE BONARIO ED ACCONDISCENDENTE NON È QUELLO CHE TI INTERESSA

Ciao Carlo. Complimenti intanto per il tuo esperimento condotto con entusiasmo, con buon ordine ed accuratezza. Si è trattato di un ottimo allenamento per condurre ulteriori ricerche nel prossimo futuro, almeno così mi par di capire. In linea generale, quando ci si dedica a dei programmi nei quali si crede, qualcosa di buono e di costruttivo viene sempre fuori. Ma questo è un parere bonario e diplomatico, ovvero il classico contentino. Non mi pare che a te serva questo. Sarebbe anche una mancanza di rispetto da parte mia.

LA TUA DEDIZIONE ALLA CAUSA DEL PARKINSON MERITA COMPITI PIÙ ELEVATI

Se devo fare una valutazione severa, è che le buone intenzioni e la capacità organizzativa, che stai ampiamente dimostrando, meriterebbero di essere impiegate e sfruttate in modi assai più produttivi, visto che il tempo è prezioso e che esistono priorità ed urgenze, argomenti da sceverare e da risolvere.
Per chi non ne fosse al corrente, stiamo facendo riferimento alla tesina "La tiammina B1 in versione sintetica non guarisce nulla e nemmeno il Parkinson", del 24/8/15. Ovvio che la B1, nella versione naturale (germe di grano, semi girasole, pinoli, sesamo, miglio, pistacchio), e assunta in compresenza di B2, B3, B5, B6, B9 e B12, è ottimo sostegno per il recupero dal Parkinson. Anche su questo non serve fare esperimenti. Tutte le malattie neurologiche trovano sostegno nel gruppo B al naturale.

LIMITI E CONTRADDIZIONI DEL TEST E DEI TESTANTI

Nella conclusione finale del test si parla di risultati incoraggianti, anche se lo studio non prova affatto l'efficacia terapeutica della vitamina B1 sulla cura del Parkinson. Leggo anche che i 39 soggetti partecipanti al test hanno verificato che uno studio serio e rigoroso sul tema non sarebbe campato in aria. Ma il punto critico è che la maggior parte di essi crede fortemente nella B1 come risorsa-miracolo, per cui l'affidabilità e l'indipendenza di giudizio dei testanti va a farsi friggere.

I TEST SERI E RIGOROSI COSTANO UNA FORTUNA E ALLA FINE NON VALGONO GRAN CHE

Mi pare poi che queste affermazioni non brillino per concretezza. Cosa significa studio serio e rigoroso? Provare che una vitamina fa bene o non fa bene sul piano statistico richiede migliaia di persone da coinvolgersi per diversi anni. Somme enormi di danaro che solo le multinazionali del settore potrebbero permettersi. E alla fine non si ottiene nulla di speciale. Per quanto bene impostato possa essere un test, non è mai determinante e probatorio. Le prove e le statistiche sono fatte per essere smentite da contro-prove e contro-statistiche.

LO SCANDALO DEL LATTE CINESE ALLA MELAMMINA

Ricordo che nel 2008, in occasione del caso melammina nel latte cinese, ovvero l'allungamento del latte con acqua e la reintegrazione proteica-riparativa mediante orina di mucca per superare i test di controllo di qualità casearia, si citavano in continuazione i test dei vari laboratori e i costi di ciascun esperimento. I punti deboli e i costi di test assai più semplici e banali di quelli che voi state prospettando per la B1, apparivano in tutta la loro evidenza. Stavo molto spesso a Hongkong in quel periodo. Si leggano le mie tesine "Oro nero, Oro bianco, Oro rosso", del 27/10/08, ma anche "Lo scandalo del latte e della melanina", del 23/)/08, "Latte colpevole e melammina innocente", del 21/3/09. Tra l'altro, latte e latticini sono considerati ingredienti causativi di Parkinson, per cui non nuoce approfondire questi punti, piuttosto che perdersi nelle svagatezze chiamate "vitamina B1 magica risorsa".

NON C'È NULLA DA APPROFONDIRE IN QUELLA DIREZIONE

Approfondire l'ipotesi B1 nel Parkinson, obiettivamente parlando, non credo serva molto. Spendere risorse in tale direzione mi sembrerebbe un gioco fine a se stesso. Non c'è nulla da scoprire, da provare e da sperimentare in quella direzione che non sia già stato acquisito da decenni. Che senso ha dunque sciupare i tuoi talenti e la buona volontà dei soggetti a test per qualcosa che nasce vecchio e che non promette nulla di interessante? Che senso ha fare una ricerca per appurare che Milano si trova in Lombardia? Che senso ha fare una ricerca sugli effetti positivi del vino condotta tra persone che lo amano troppo, o magari tra gli osti dei paesini di campagna?

LE VITAMINE PRESE DA SOLE, E LE VITAMINE IN FORMA NON NATURALE MA SINTETICA, NON VENGONO ASSIMILATE

La vitamina B1 da sola non serve a nessuno, come del resto tutte le vitamine. Vitamine e minerali operano in sinergia con altre vitamine e con minerali di traccia, oltre che con determinati enzimi o catalizzatori. E questa è la prima osservazione. La vitamina B1 in forma inorganica non serve a nessuno, come tutte le vitamine sintetiche. E questo vale come secondo punto. Il corpo umano metabolizza soltanto le vitamine naturali, mentre considera quelle sintetiche una tossina in più da espellere al più presto, reagendo vivacemente allo stimolo cardiaco e allo sforzo espulsivo, come fa con tutti i veleni che assumiamo. 

LA VITAMINA C SINTETICA NON RISOLVE LO SCORBUTO, MA I LIMONI SÌ

Confondere questo stimolo con una azione positiva della B1 sintetica a favore di qualsiasi patologia, incluso il Parkinson, è il tipico atteggiamento bambinesco della medicina convenzionale e dei suoi adepti, incapaci di capire le differenze tra vitamina sintetica e vitamina naturale, tra minerale disorganico e minerale organicato o comunque organico. Mi pare di aver portato l'esempio della vitamina C sintetica che non risolve i casi di scorbuto, mentre limoni, pesche e altri frutti ricchi di vitamina C naturale lo risolvono. Stessa cosa per il Beri-Beri. Queste sono le prove che servono e che non lasciano dubbi.

LE INTEGRAZIONI MINERAL-VITAMINICHE VANNO PRESE NON UNA-TANTUM MA A VITA

Esiste un terzo punto niente affatto marginale. Ed è l'effetto doping delle vitamine sintetiche, nonché la necessità di prenderle poi a vita, se vogliamo mantenere il corpo in posizione intossicata stabile. Uno non può integrarsi e vitaminizzarsi quando vuole e poi scegliere la via opposta della devitaminizzazione e della demineralizzazione. Succederebbe un disastro.

NON PERDIAMOCI NELLE BANALITÀ E NON SPRECHIAMO IL NOSTRO TEMPO PREZIOSO

Che senso ha fare esperimenti su queste banalità e su queste incongruenze curomani dagli effetti ultra-deleteri già accertati in mille maniere ed in mille esperimenti già fatti? Molto meglio porsi degli obiettivi più elevati, facendo vera ricerca originale ed avanzata su cosa è il Parkinson, sul perché esso insorge e sul come venirne fuori. 

Valdo Vaccaro


DONNA FELICE CON L'ARGENTO ADDOSSO, IN ATTESA CHE ANCHE MUSCOLI E PELLE PROGREDISCANO


LETTERA

DALLA DIETA A ZONA AL VEGAN-CRUDISMO

Caro Valdo, sono diversi mesi che la seguo e leggo le sue tesine con voracità e interesse. Mi chiamo Paola, ho 52 anni, ho seguito la dieta zona per 2 anni, poi per tre anni ho ricominciato a mangiare di tutto. In seguito sono diventata vegetariana per 5 anni, e attualmente vegana-crudista al 70% da 1 anno.

MI SENTO ADDOSSO L'ARGENTO VIVO E SONO LA DONNA PIÙ FELICE DEL MONDO

Sono sempre stata una sportiva con una salute di ferro. Ora però sento scorrere l'argento vivo nelle vene e da quando sono vegana sono la donna più felice del mondo, con la consapevolezza di non fare del male a nessun essere vivente. Mi sono sparite diverse infiammazioni che avevo a seguito di traumi sportivi, nonché un dolore alla spalla e al gomito che persisteva da diversi anni. I capelli e le unghie mi crescono come non mai. Non soffro più di colite. Mi sento forte, positiva, piena di energie.

SVANITI COME PER INCANTO I FASTIDI DELLA MENOPAUSA

Appena diventata vegana mi sono spariti da un giorno all'altro i fastidi della menopausa, quali vampate, sbalzi di umore, indizi di depressione. Sono dimagrita 3 chili e mi sento ogni giorno più pulita. Il mio sudore non ha un odore forte dopo lo sport. Anche l'alito ne ha giovato. L'unico handicap è che la mia pelle e i miei muscoli hanno ceduto in maniera repentina, nonostante io stia continuando a fare sport. Sport che intendo intensificare ulteriormente. Ho una pelle grinzosa sulle braccia e sulle gambe, come se avessi 60 e passa anni. È solo un momento di transizione in cui il corpo si abitua alla nuova alimentazione? O è forse che ho iniziato troppo tardi a ripulirmi?

SCELTA ETICA E NUSSUN RIMPIANTO, MA CI TENGO ANCHE A PELLE E MUSCOLI

Chiaramente la mia è stata una scelta etica a favore del rispetto per gli animali e non tornerò più indietro. Informandomi poi, è diventato anche un motivo salutare. Ma sono una donna sportiva che ci tiene a mantenersi decente in linea con l’età. Se c'è qualcosa che posso fare di più per la mia pelle e i miei muscoli mi piacerebbe conoscerla.

QUADRICIPITI COSTANTEMENTE AFFATICATI

Ho corso fin da piccola, gare regionali niente di più, ma non ricordo da quando i quadricipiti hanno cominciato a bruciare anche solo a fare le scale. Come se non riuscissi ad allenarli. Sono sempre affaticati. Pensavo che con questa alimentazione potessi risolvere anche questo problema. 

SONO CONTRARIA AD OGNI FORMA DI MEDICINALE

Mi consigliarono una miografia che non rivelò nulla. Solo un manipolatore ipo-vedente mi disse che ho problemi di trasmissione nervosa e quindi di prendere a vita un medicinale che ora non ricordo. L'ho provato per un periodo ed effettivamente dava dei risultati, ma non ho nessuna intenzione di prendere una medicina a vita. Mi piacerebbe conoscere il motivo di questo mio problema e se c’è un soluzione naturale. La saluto cordialmente nella speranza di una sua risposta.
Paola

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RISPOSTA

NULLA DI MEGLIO CHE SPORT E ALIMENTAZIONE APPROPRIATA

Ciao Paola. Nessun dubbio sul fatto che i maggiori alleati per rassodare braccia e gambe, per ridare tono muscolare e nel contempo migliore aspetto alla pelle, siano lo sport e la dieta corretta. Gli sport più adatti sono la camminata giornaliera di un'ora, abbinata a respirazione ritmata, diaframmatica e sbuffante in sede di espirazione, il trekking, il nuoto, la bicicletta, la pallavolo, il basket, il calcio, il tennis e la pallamano. Tutti gli esercizi a corpo libero, o anche quelli con l'aiuto di pesi e di attrezzi da palestra vanno bene, soprattutto quando coinvolgono i muscoli di braccia e gambe.

RISPETTARE L'EQUILIBRIO ENERGETICO E SCORDARSI TOTALMENTE DELLA VOCE PROTEINE

Ma l'attività fisica non basta. È necessario prestare attenzione anche alla dieta. Stare lontani dai grassi e dalle proteine animali è la prima regola, e tu la stai già seguendo. Due o tre cucchiai al giorno di germe di grano e qualche alga marina sono sicuramente utili. Importante che sia rispettato l'equilibrio energetico. Assunzione regolare di patate non irradiate in tutte le forme, di pomodori, peperoni e melanzane.

NESSUN TIMORE PER LA SOLANINA

Molta gente rinuncia a questi magnifici frutti da orto, per timore della solanina. È una paura assurda ed ingiustificata. Uno dovrebbe mangiarsi mezzo quintale di questi nobilissimi vegetali per varcare i limiti di sicurezza. Queste sono le solite invenzioni dei predicatori sbilenchi, per i quali la frutta dolce ha troppo zucchero e la frutta non-dolce ha troppa solanina. Non viene detto che lo zucchero della frutta da albero e la solanina della frutta orticola sono accompagnate da corredo acquoso, da corredo mineral-vitaminico, da corredo enzimatico, per cui tutti gli eventuali difetti vengono azzerati. Trattandosi poi di cibi freschi e vitali, ogni eventuale eccesso ed ogni eventuale sostanza fuoriluogo incluso residui di pesticidi, tende ad essere facilmente filtrata ed espulsa dal sistema renale.

IL REGNO VEGETALE È STRARICCO DI ACIDI GRASSI OMEGA

Chiaro che il regno vegetale è ricco di varietà preziose, ricche anche di acidi grassi Omega-3 ed Omega-6. Avocado e portulaca sono un esempio. Ma anche frutta da guscio fresca d'annata, come noccioline, pinoli, noci, anacardi e pistacchi. Per non dire dei semini vari di ogni tipo, ed anche dei legumi come lupini, piselli, fagiolini, fave, ceci, fagioli e lenticchie. Utili anche le ortiche, sia come alimento che come strumento di orticazione stimolante sulla pelle.

IL TUO SISTEMA IMMUNE STA LAVORANDO NELLA GIUSTA DIREZIONE E A 360 GRADI

Nel caso tuo personale, le scelte migliorative effettuate stanno già dando risultati non solo concreti ma entusiasmanti. Sentirsi l'argento vivo addosso non è da tutti. Vuol dire che sei sulla strada giusta. Il sistema auto-guaritivo interno, sotto forma di immuno-competenza, sta dunque svolgendo a tutti gli effetti le sue funzioni. Il suo lavoro non può essere a senso unico nei riguardi di qualche organo o di qualche parte del corpo soltanto. Lui lavora per l'entità corporale in senso integrale e globale, e quindi anche per muscoli e pelle. Evidentemente i tempi per queste due aree sono più lunghi in quanto deve smaltire le extra-tossine ivi accumulatesi negli anni. Tieni duro ed anche per tali organi ci sarà spazio per benefici e progressi.

Valdo Vaccaro