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martedì 19 luglio 2016

FRUTTA DIVINA, ACQUA KANGEN FARSESCA ED EQUILIBRIO ACIDO-BASE


LETTERA

Ciao Fiorenza, ti invio il foglio che do ai miei Pazienti. Fallo vedere a Valdo così se ci sono delle correzioni o miglioramenti me lo dici. Il messaggio è pronto per essere inviato con i seguenti file o collegamenti allegati: dieta acido-base.doc. Buona giornata.
Giampaolo Stefani, medico di base a Imola, nonché studente del gruppo HSU

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PROTOCOLLO SALUTE DEL DR GIAMPAOLO STEFANI

Protocollo basato su 5 caratteristiche di eccellenza che sono: Cibi freschi, crudi, integri, veri e vitali.
Integratori ammessi: Acidi grassi Omega3 (un cucchiaio di semi di zucca, di lino, di sesamo, di girasole, o un cucchiaio di olio di colza o di soia).

CIBI DA EVITARE

1) Tutto ciò che ha una faccia e una madre, vale a dire carni rosse e bianche, pollame, pesce, uova, insaccati (wurstel, mortadella, salumi, prosciutto cotto e crudo). 2) Latte e latticini, nonché derivati dei medesimi (burro,formaggio fresco e stagionato, yogurt, latte scremato, sottilette, formaggini, gelati al latte, cioccolato al latte). 3) Oli: tutti gli oli (moderare l'olio di oliva). 4) Cibi fritti in genere, specie patatine fritte. 4) Cibi raffinati, privi di fibre e nutrienti, farine 0 e 00, pane bianco, prodotti di forno, prodotti industriali. 5) Dolciumi tutti (pasticceria industriale, gelateria al latte). 6) Dolcificanti: zucchero bianco e zucchero di canna, aspartame e simili., chewing gum, caramelle. 7) Dado di brodo e verdure, glutammato monosodico. 8) Bevande: acqua gassata, bibite con conservanti, coloranti, dolcificanti, sali), cioccolata, birra, vino, the, alcol, succhi di frutta industriali. 8) Cibi in scatola e bevande contenenti coloranti, conservanti, pesticidi, nitriti, nitrati, polifosfati, citrato di sodio, aromi artificiali.

CIBI DA PROMUOVERE

1) Verdure crude: rucola, broccoli, lattuga, cavoli, prezzemolo, zucchine, cavolfiore, verza, cicoria, spinaci, insalate varie, asparagi, carciofi, basilico, barbabietole rosse, melanzane, finocchi, indivia, ravanelli, peperoni,zucca, aglio, cipolla, piselli, fave, sedano, carote, mais, cavolo cappuccio, bietole, rape, pomodori, zucche, cetrioli, cavolini di Bruxelles, avocado. 2) Verdure fresche o cotte al vapore.
3) Legumi ovvero proteine vegetali concentrate: fagioli di tutti i tipi, piselli, lenticchie, ceci, lupini, fave. 4) Frutta secca da guscio tipo noci, nocciole, mandorle non sbucciate, pinoli, anacardi, pistacchi. 5) Cereali integrali: grano saraceno, avena, orzo, mais, farina gialla, riso, popcorn, couscous, Kamut, quinoa, amaranto, farro, miglio, segale, grano integrale, bulgur. 6) Pane: sempre integrale, ai cereali e senza oli aggiunti. 7) Pasta integrale. 8) Dolcificanti: sciroppo d'acero, stevia, sciroppo di agave, di riso, malto d'orzo e altri. 9) Frutta: 5 frutti al giorno (troppa frutta e troppi succhi aumentano il colesterolo), un pugno di ribes, more, mirtillo, goji, lamponi e simili senza conservanti (anidride solforosa, tossica). 10) Bevande: acqua naturale a basso residuo.<50 avena="" d="" di="" div="" latte="" litro="" mandorle="" mg="" riso.="" soia="">

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OTTIME OBIEZIONI DI LUIGI CANINO

CINQUE FRUTTI AL GIORNO MI PARE UNA MISERIA

Ciao Fiorenza, ottimo nel complesso il pacchetto salute del dottor G. Stefani. Debbo però dire se mi è consentito che mi desta perplessità il consiglio  di non mangiare più di cinque frutti al giorno in quanto superando tale soglia l'organismo produrrebbe colesterolo in eccesso. Tale affermazione credo sia abbastanza in contrasto con quanto sostiene Valdo sulla frutta oltre che riduttivo per  la causa stessa del vegan crudismo tendenziale. Già l'idea che anche la frutta produca colesterolo mi sembra poco attraente per chi volesse avvicinarsi al veganismo. 

L'AUMENTO DI COLESTEROLO ERA DOVUTO AI GRASSI IN USCITA!

Per esperienza personale posso dirti documenti alla mano che uno dei miei problemi all'inizio era proprio la colesterolemia e, quando poi son passato ad un regime alimentare prevalentemente fruttariano, anziché diminuire il colesterolo è aumentato! Preoccupazione? All'inizio sì, poi ho scoperto però che quell'aumento era dovuto al colesterolo in disgregazione quindi in uscita. 

MI SERVIRONO DUE ANNI PER RINORMALIZZARMI

Di fatti c'è voluto più di due anni prima che si normalizzasse attestandosi sui 170 mg/dl nonostante i miei due kg e anche più di frutta al giorno. Se lo ritieni sottoponi la questione a Valdo giusto per avere le idee chiare in proposito ovviamente senza nulla togliere alla lungimiranza di Giampaolo encomiabile per coraggio coerenza e trasparenza. Una buona giornata. 
Luigi Canino, studente HSU da Catanzaro

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COMMENTO

NESSUNA RESTRIZIONE ALLA FRUTTA

Ciao Fiorenza. Premetto che ho grande stima sia per Giampaolo Stefani che per Luigi Canino. Pertanto nessun favoritismo ma pura ricerca di logica e di verità. Tutto sommato ha ragione Luigi in questo caso sulla frutta. Credo che l'espressione 5 frutti al giorno si presti comunque a interpretazioni sbagliate. Forse Giampaolo intendeva dire 5 pasti sazianti di frutta al giorno, che è cosa assai diversa.

SERVE CHIAREZZA ESPRESSIVA

Occorre dunque maggiore chiarezza in linea generale, altrimenti non ci si comprende e nascono le polemiche, oltre che le incomprensioni. Cinque frutti potrebbero essere 5 ciliegie, oppure uno o due kg tra pesche, albicocche, kiwi, ciliegie, uva e fragole. Ma potrebbe anche trattarsi di 5 angurie o 5 meloni.

GLI SCHEMI FISSI NON FUNZIONANO

La realtà è che vale il solito principio dello schivare gli schemi fissi e dare più importanza alla personalizzazione in quanto siamo tutti diversi nella situazione del sangue, nel modo di pensare, nelle abitudini e nelle esigenze dell'organismo. È il solito discorso delle generalizzazioni che non funzionano perché intese a soddisfare tutti indistintamente. Dipende molto anche dal clima, da quanto movimento si fa, dalla frutta a disposizione.

PER CERTI ASPETTI HANNO RAGIONE ENTRAMBI

È evidente che le idee di Luigi e Giampaolo differiscono anche in forza del fatto che Luigi sta piazzato su un fruttarismo soddisfacente, mentre Giampaolo si trova bene con più verdure e meno frutta. Su questo hanno ragione entrambi. All'Hotel Olimpia si mangia ad esempio divinamente. Ottime verdure, fantastici piatti di pasta, favolosi panini vegani, servizio inappuntabile grazie a Pasquale e al suo team, ma se uno vuole assumere più frutta deve fare una puntata dal fruttivendolo. Un consiglio modificativo o aggiuntivo che farei per la colazione? Un bel reparto con fette d'anguria e di melone, con pesche e con tanta bella uva. Non critica ma suggerimento amichevole.

ALBERGHI E RISTORANTI BRAVISSIMI AD ALIMENTARTI, MA SEMPRE CON LATITANZA FRUTTARIANA

Anche se vai poi nei migliori ristoranti emiliani, si finisce per trascurare la frutta. Se mangi quella non c'è spazio per tutto il resto. Arrivato a casa non mi resta che buttarmi sulle pesche, sui meloni, sui fichi, sui mirtilli e le ultime ciliegie di Vignola. Non 5 fichi, ma una decina almeno. Intendo divertirmi pure a Hongkong e in Asia, dove la scelta è davvero molto più ampia che da noi. Al rientro si comincerà a pensare all'uva. Chi si fa la cura dell'uva può puntare decisamente alla scorpacciata, lasciando tutto il resto o quasi, per una o due settimane!

QUALCHE RITOCCO CI VORREBBE NELLE STRATEGIE DI GIAMPAOLO

Giampaolo ha molte belle frecce nel suo arco. Dovrebbe a mio avviso stare un più sulle generali quando invia degli elenchi sui cibi sì e sui cibi no. Non demonizzerei poi gli oli, purché estratti a freddo e assunti con moderazione. Lascerei un pizzico di trasgressione per chi ama concedersi qualche sostanza ai limiti, sia essa mezzo bicchiere di vino o di birra, o una tazza di cioccolata, o una pallina o due di gelato non Valsoia. Quanto poi alla dieta acido-base, immagino che si tratti della dieta di Robert Young, uno dei peggiori maestri in circolazione. Uno che esalta l'acqua alcalina, l'acqua Kangen, gli ionizzatori che trasformerebbero l'acqua mediocre dei rubinetti nella migliore acqua del mondo. In realtà, siamo di fronte a uno dei più grossi imbrogli dei nostri tempi.

L'EQUILIBRIO ACIDO-BASICO SI RAGGIUNGE MANGIANDO FRUTTA ACQUOSA, TRASPIRANDO E RESPIRANDO

Robert Young, Hiromi Shinya, grande furbastro giapponese, ma anche Rocco Palmisano, ed anche il dr Francesco Oliviero, che è peraltro un ottimo medico, mi trovano sulla sponda opposta in tema di acqua. L'alcalinizzazione, ovvero l'equilibrio acido-basico, non si raggiunge di certo con gli integratori e con le acque alcaline. Pertanto chiederei a Giampaolo di rifletterci e di non inviare ai suoi pazienti la dieta acido-base. Finirebbe per trovarsi in contraddizione con se stesso  e coi sani principi dell'igienismo, oltre che con la legge del minimo di Justus von Liebig.

ALIMENTAZIONE VITALE, RESPIRAZIONE E PENSIERO COSTRUTTIVO SONO I TRE MODI DI COMUNICARE COL DIVINO

L'aria è portatrice di elettricità e di magnetismo, di prana e di luce. L'alimentazione poi è la prima comunicazione con Dio, se stiamo dalla parte della Natura e della frutta carica di colori e di profumi. La respirazione è la seconda comunicazione col Divino. Il pensiero gentile e positivo è la terza. Ce lo assicura  Peter Deunov (1864-1944), grande maestro bulgaro di Omraam Mikhael Aivanhov.


TESINE DA LEGGERE

- Acqua alcalina o alimentazione alcalina? del 17/10/11
- Acqua distillata, acqua leggera e acquavendoli, del 12/10/11
- L'acqua alcalina dei miracoli, del 3/10/11
- La controversia infinita sull'acqua, del 24/6/10
- Il bere masochistico e delinquenziale, del 14/9/09
- Il buco nell'acqua, del 31/1/10
- Il meccanismo patologico infiammatorio e i punti deboli della formula ossidativa del dr Strand, del 17/5/08 (su www.medicinanaturale.biz)
- Integratori velenosi e fonti attendibili, del 13/5/11
- Pauling e il bidone ortomolecolare, del 7/7/11
- Non esistono sostanze magiche, del 15/1/12
- Vivere alcalini uguale vivere felici, del 24/11/12
- Cancro senza veli, dell'8/11/12
- Radicali liberi, stress ossidativo e chiave flavonoica al benessere dell'11/2/13
- Missione pillolaia del dr Robert Young in Italia, del 2/8/13
- Bufale e verità su pH ed alcalinizzazione, del 25/2/13
- Acqua alcalina, acqua distillata ed enorme business degli integratori, del 4/3/16
- La qualità dell'acqua sta nella sua purezza, del 4/1/15
- Acque Kangen, pietre filosofali e miracolosi funghi cinesi, del 5/11/14

Valdo Vaccaro

LAGOFTALMO, OVVERO INCOMPLETA APERTURA PALPEBRE IN BAMBINA DI DUE ANNI


LETTERA

UN ALTRO PROBLEMA IN FAMIGLIA

Dopo aver verificato gli effetti straordinari del cibo giusto sul tumore all'ipofisi di mio padre, c'è un altro problema in famiglia. Spero di non approfittare ma volevo chiederle un consiglio per mia nipote. La bimba ha 2 anni.

APERTURA INCOMPLETA DELLE PALPEBRE

All'età di un anno si sono accorti che non apriva completamente le palpebre. Hanno fatto varie visite, e tutti i medici hanno consigliato di intervenire con un'operazione. Per caso, prima di ricorrere al metodo chirurgico, ci potrebbe indicare qualche altra strada? Anche qui l'alimentazione potrebbe dare il suo contributo? I vaccini potrebbero aver avuto qualche ruolo in questo problema? La ringrazio ancora.
Marco Ballardin da Thiene-Vicenza

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RIPOSTA

DEFINIZIONE DI LAGOLFALMO

Ciao Marco. L'apertura incompleta delle palpebre viene anche definita retrazione palpebrale o lagoftalmo. Il termine lagoftalmo, significa incompleta chiusura della rima palpebrale, ovvero della fessura che delimita le due palpebre chiuse. Lagoftalmo deriva dal greco lagophthalmus, ossia da ophthalmòs=occhio e lagòs=lepre, vale a dire occhio di lepre.

TRA LE POSSIBILI CAUSE NON VANNO ESCLUSE LE VACCINAZIONI

Le cause di questo inconveniente possono essere l'accorciamento congenito o post-traumatico delle palpebre, una paralisi del muscolo facciale e in particolare del muscolo orbicolare, un esoftalmo ipertensivo da morbo di Graves, una conseguenza di vaccinazioni, infine, non va mai esclusa in questi casi.

OFTALMIA NEONATALE E CONGIUNTIVITE PURULENTA

Herbert Shelton, a pag 271 del suo "The Hygienic Care of Children", parla di congiuntivite purulenta del nascituro ovvero di oftalmia neonatale, come risultato di una infezione settica agli occhi al momento della nascita. per impropri contatti con eventuali secrezioni vaginali della madre. La gonorrea e l'endometriosi purulenta, infiammazioni con presenza di stafilococco, pneumococco e gonococco, potrebbero essere causa di questo problema, secondo i medici di qualche decennio fa.

ENORME DIFFERENZA TRA PULIZIA E STERILITÀ NELLA VISUALE DI JOHN TILDEN

Per John Tilden, la pulizia degli occhi ha grande importanza. È un vero peccato che né le mamme né le assistenti dei reparti di ginecologia e maternità conoscano in modo approfondito il significato di pulizia. Le infermiere vengono istruite a sterilizzare gli occhi, non a pulirli che è cosa ben diversa.
Se gli occhi venissero tenuti puliti davvero, sia da sporcizia che da materiale chimico e vaccinatorio, non esisterebbero scuse e alibi per praticare le solite superstizioni medico-curative nei riguardi di tutti i neonati mediante Argyrol, al fine di prevenire la Ophtalmia Neonatorum, ovvero l'infiammazione gonorreica degli occhi. Se non si costituissero condizioni catarrali nei bambini in fase di svezzamento, con eccesso di zuccheri, di sciroppi, di proteine, di latticini e di cereali e quindi di materiale colloso, le cose andrebbero assai meglio.

RIPULENDO REGOLARMENTE GLI OCCHI E SCHIVANDO LE VACCINAZIONI QUESTE COSE NON ACCADREBBERO

Gli occhi dovrebbero essere puliti accuratamente e delicatamente  con acqua tiepida usando dei tamponi assorbenti di cotone, e non con fazzoletti o panni. Provare anche con acqua e una leggera presa di sale. Le malattie della pelle e quelle degli occhi cesserebbero immediatamente se venissero abrogate le pessime abitudini di vaccinare i neonati, visto che le paralisi infantili, le meningiti, l'epilessia e i reumatismi infantili sparirebbero per incanto. La pulizia in questi casi vale molto più della preghiera.

APERTURA E DRENAGGIO DELLE PALPEBRE

Le palpebre dovrebbero essere aiutate ad aprirsi completamente e dovrebbero essere ripulite dal muco che le incolla ogni due ore, giorno e notte. Non si dovrebbe permettere alle secrezioni di scarico di rinchiudere l'occhio e di formare una zona settica ed infiammata. Il drenaggio del materiale di scarico è assolutamente essenziale se vogliamo salvare gli occhi ai bambini colpiti da queste anomalie. Oggi le farmacie hanno delle apposite strisce adesive.

CURE MEDICHE

I medici ricorrevano un tempo a soluzioni di nitrato d'argento, ad acido borico, a bicloride di mercurio, ad Argyrol e ad altri antisettici oftalmici. In alcuni casi applicavano compresse di ghiaccio sugli occhi. Il problema è che la soppressione violenta del processo infiammatorio riduce il numero dei globuli bianchi, devitalizza i tessuti, riduce la resistenza all'infezione, e impedisce ulteriori secrezioni antisettiche, favorendo il permanere e l'ampliarsi del fenomeno. Oggi si usano altri farmaci, ma i risultati non cambiano.

I SUGGERIMENTI DEL DR TRALL

Il dr Trall sostiene che gli occhi dovrebbero essere puliti e lavati molte volte al giorno con delicatezza iniziando con acqua tiepida e poi via via più fredda. Diversi naturopati ricorrono  al bagno di succo di limone sugli occhi. La pulizia con sola acqua è probabilmente il metodo migliore. Ma le teorie microbiche di Pasteur hanno spaventato tutti, al punto che anche i nemici dei farmaci temono chissà che cosa, se rinunciano ai medicinali. Pure essi non sanno distinguere tra pulizia e cura invasiva, per cui alla fine ragionano pure essi in termini di sterilità e di antisettici.

SOLO LA NATURA È DOTATA DI POTERE GUARITIVO

L'acqua non ferisce e non offende gli occhi. I germi non si adattano facilmente all'acqua, mentre si abituano ben presto agli anti-settici e agli antibiotici. Ricordarsi pertanto che c'è una enorme necessità di pulizia semplice e sobria. Questo è quanto occorre e niente altro. Nature alone does the healing (È soltanto la natura che provvede a guarire). In perfetto allineamento con Louis Kuhne (Solo la pulizia interna del corpo può guarire. Niente altro che quella). Bisogna evitare che le mani del bambino si portino a grattarsi gli occhi.

DIETA ACQUOSA FRUTTARIANA

Dopo che l'infiammazione si è superata, occorre portare i piccoli verso una dieta di sola frutta fino a quando il processo suppurativo non è stato risolto. Lo stesso discorso vale anche per la congiuntivite cronica che richiede tempi più lunghi. Alla dieta rigida si possono alternare anche piccoli digiuni brevi.

OPERAZIONI CHIRURGICHE APPARENTEMENTE SICURE

I chirurghi assicurano da parte loro che l'operazione è la via più semplice e sicura e che l'intervento ha lo scopo di migliorare la posizione delle palpebre. Parlano di anestesia locale e di sedazione generale, per cui non si tratta affatto di interventi all'acqua di rose. Non elencano poi gli inconvenienti, i rischi e i danni, che sono tutti quelli tipici da sala operatoria. Non parlano di 2° e 3° operazione a distanza volta a correggere la simmetria palpebrale, volta a ritoccare eventuali irregolarità del contorno palpebrale. Non citano le fistole cutanee. Non menzionano la continuazione delle sofferenze corneali. Non badano troppo alla secchezza oculare permanente e alla necessità di usare lubrificanti e colliri. Non dicono che i tessuti palpebrali sono dotati di ricca vascolarizzazione per cui ogni operazione in tale zona richiede inevitabilmente farmaci aggiuntivi contro emorragie locali.

METODI PER CONTRASTARE L'EDEMA ALLE PALPEBRE

Valgono pertanto più che mai i suggerimenti di Trall, Tilden e Shelton. L'edema agli occhi si contrasta mediante semplice acqua fredda nella stagione estiva. L'edema si risolve combattendo la disidratazione, e pertanto assumendo più frutta acquosa, in particolare uva, fichi, mirtilli, more, lamponi, pesche, melegrane, ribes, avocado, estratti di carote-sedano-ananas e pizzico di peperoncino. L'edema si contrasta dormendo meglio e di più. L'edema si contrasta applicando su occhi e palpebre fette di patate o di cetriolo, o anche delle fogli di cavolo. Si contrasta infine ricorrendo a delicati massaggi sulle palpebre e sulla fronte.

Valdo Vaccaro








































Il Lagoftalmo è costituito da una incompleta chiusura della rima palpebrale (quando le palpebre vengono chiuse volontariamente o durante il sonno) che lascia parte della cornea e della congiuntiva scoperte ed esposte all’azione degli agenti estemi.




Le cause del lagoftalmo possono essere:




un accorciamento congenito o post-traumatico delle palpebre,

l’ectropion,

la paralisi del muscolo orbicolare (paralisi facciale).

Vi sono infine forme di lagoftalmo legate ad esoftalmo.




I sintomi soggettivi ed oggettivi del lagoftalmo sono del tutto sovrapponibili a quelli delle forme più marcate di ectropion.




Tipicamente si rilevano delle lesioni localizzate quasi esclusivamente alla porzione esposta dei bulbo oculare. Si evidenzia allora una cheratite marginale inferiore, con perdita di trasparenza, presenza di erosioni ed ulcerette e neovascolarizzazione iuxta paralimbare inferiore.




Nelle forme più gravi (quali ad esempio quelle da avulsione traumatica delle palpebre), la cornea diviene opaca, neovascolarizzata, presenta marcati fenorneni ulcerativi, che spesso si sovrainfettano e possono portare ad una perforazione.