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martedì 13 marzo 2012

DITO A SCATTO O TENOSIVITE STENOSANTE

LETTERA

UNA FASTIDIOSA ANOMALIA

Ciao Valdo, sono medico chirurgo e ti seguo da diversi anni. Gradirei la tua opinione su questa banale ma fastidiosa anomalia spuntata tra capo e collo. Anomalia che preferirei risolvere con modalità totalmente naturali. Ti ringrazio.
Armando

*****

RISPOSTA

UNA ESTENSIONE DEL DITO NON FLUIDA E PROGRESSIVA, MA A SCATTO

Ciao Armando, quella del dito a scatto è, come ben saprai, una patologia più frequente di quanto si possa pensare. Trattasi di una infiammazione dei tendini flessori. La tenosivite coinvolge i tendini e le pulegge della mano, che servono a far flettere le dita armoniosamente e completamente su ordine del nostro cervello. L’estensione del dito non è fluida e progressiva, ma a scatto. La causa meccanica dello scatto risiede nella difficoltà che il tendine incontra nel superare il tunnel stenotico di scorrimento. Può colpire tutte le dita, ma in genere si tratta del pollice, dell’indice o del medio, e riguarda la mano più impegnata professionalmente.

TENDINI CHE DEVONO SCORRERE NELLE GUAINE

Nelle dita, le pulegge formano dei tunnel fibrosi entro cui scorrono i tendini, facilitati in questo dalle rispettive guaine. Le pulegge trattengono i tendini vicino alle ossa, allo scopo di ottenere il movimento di flessione delle dita. Per ogni articolazione delle dita esiste una piccola ruota scanalata (puleggia) attraverso la quale il tendine scorre. Le pulegge formano un tunnel (guaina dei flessori), ricoperto da una membrana sinoviale all’interno della quale scorre il tendine.

GUAINE FIBROSE ED ISPESSITE DIVENTANO FATTORE OSTACOLANTE

Il dito a scatto si verifica quando la sinovia o guaina di un tendine è cronicamente infiammata ed ispessita. In questo caso il tendine incontra un ostacolo nel momento stesso inizia a entrare nel tunnel, per cui è costretto ad arrotolarsi su se stesso formando un nodulo nel palmo della mano. In pratica, la guaina tendinea, da fattore di protezione e di contenimento, diventa fattore ostacolante. Le pulegge fibrose vanno incontro a un restringimento fibrotico su base reumatica, tale da impedire la normale escursione in flesso-estensione del tendine.

DIFFICOLTA’ A FARE IL PUGNO, SOPRATTUTTO NELLE PRIME ORE DEL MATTINO

A questo punto il circolo diventa vizioso e si auto-alimenta. Più il tendine trova ostacolo a scorrere e più si infiamma. I sintomi, in concreto, si hanno principalmente nelle prime ore del mattino, quando si denotano delle difficoltà non solo a piegare il dito incriminato, ma anche nel fare il pugno con la mano, per cui si deve ricorrere all’aiuto da parte della mano buona.

FATTORI CAUSANTI

- Degrado artrosico dell’articolazione interfalangea prossimale
- Sintomo di leggera artrite reumatoide generale
- Sintomo di gotta
- Sintomo di diabete
- Sintomo di ipercolesterolemia
- Attività ripetitive, specie giardinaggio e potatura
- Cause traumatiche
- Cause ormonali (squilibrio tra estrogeni e progestinici nelle donne)

RIMEDI MEDICI

- Uso di farmaci, di antinfiammatori e di cortisone.
- Ricorso alla puleggiotomia, con incisione sul palmo della mano di 1,5 cm e 3 punti di sutura, sconsigliata solo in presenza di diabete o di artrite reumatoide (in questi casi ci sarebbe alto rischio di recidiva). Previsti esercizi di fisioterapia nella settimana successiva all’operazione.

RIMEDI NATURALI

- Uso di guanti anti-vibrazioni per chi adopera intensamente le mani.
- Esercizi defaticanti con le mani in alto come a simulare il raccogliere l’uva da un pergolato alto, coinvolgendo nervi e muscoli della colonna e delle spalle.
- Esercizi di rotazione gentile del polso per un paio di minuti.
- Riposo in caso di troppo intensa attività.
- Dieta rivitalizzante e crudista.
- Piridossina B6 naturale, da semi oleosi, grani integrali, lupini, bietole, cavoli, arance e limoni.
- Applicazione cataplasma notturno di fango sul ventre e sulla mano (guanto di fango).
- Applicazione cataplasma diurno di foglie di cavolo sulla mano.
- Fregagione mattiniera dell’epidermide dall’alto verso il basso e dall’interno verso l’esterno, con asciugamano inzuppato di acqua fredda, per favorire la circolazione (replicabile la sera prima di cena).
- Più sole e più respirazione profonda.

Valdo Vaccaro

1 commento:

Cristina Barbolini ha detto...

Salve, trovo interessanti le considerazioni e i rimedi naturali riguardo questo disturbo che forse viene visto in modo molto ristretto dalla medicina tradizionale, come molte altre malattie. Ho partorito 4 mesi fa e allatto al seno, e da 3 mesi soffro di parecchi disturbi. De quervain in entrambi i polsi (come molte mamme) e mi hanno appena diagnosticato un ipertiroidismo che ho iniziato a curare con farmaci omeopatici e fitoterapici prescritti dal mio medico di base e alcuni accorgimenti nella dieta (vegetariana, con qualche precisazione). In realtà ero andata da lui perchè quando mi sveglio la mattina ho un dolore diffuso a tutti imuscoli del corpo e indolenzimento, tanto che non riesco a fare praticamente nulla senza un enorme sforzo. Poi muovendomi passa. Adesso salta fuori anche questo dito a scatto e mi domando se non siano tante cose collegate e inizio un po' a preoccuparmi. Proverò a seguire i suoi rimedi naturali in attesa di far presente al mio medico questo nuovo simpatico disturbo. Cordiali saluti.

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