Cerca nel blog

Caricamento in corso...

Attenzione: se non funziona il box in alto "CERCA NEL BLOG" usa questo link (basterà cambiare il termine di ricerca con quello di tuo interesse)

domenica 23 dicembre 2012

EXTRASISTOLE E PITIRIASI ROSEA DI GILBERT


LETTERA

CRESCIUTO A LATTE, UOVA E BISTECCHE

Egr. Dott. Vaccaro, ho 45 anni e fino a qualche anno addietro mai mi ero posto il problema dell’alimentazione. Come la maggior parte degli occidentali sono cresciuto a latte, uova, bistecche, pesce, vino, birra, caffè, pochissima frutta e verdura.

GASTRITI, COLITI, DUODENITI, BRONCHITI TRATTATE AD ANTIBIOTICI

I problemi di salute conseguenti non sono tardati ad arrivare. Miodesopsie dall’età di 14 anni, gastrite, colite, duodenite e tante altri bei problemi a partire dai vent’anni, che andavano via via peggiorando man mano che passava il tempo. Continue influenze con complicazioni bronchiali che risolvevo (o mi illudevo di risolvere) solo a suon di antibiotici.

PROBLEMI URINARI E VESCICALI INTORNO AI 40 ANNI

Intorno ai 40 anni ho iniziato ad avere problemi urinari a causa di una ipertonia del collo vescicale, che gli urologi pensavano dovessi curarmi a vita a suon di Xatral. Ad un certo punto, non avendo intenzione di impasticcarmi a vita, ho iniziato a documentarmi seriamente. Per prima cosa ho scoperto di essere intollerante al lattosio, dopo che per anni nessun medico aveva minimamente pensato a questa ipotesi. Da allora i miei problemi, sono iniziati a diminuire. Ma vedevo che quello da solo non bastava, anche se i progressi erano importanti. Continuai allora a leggere, cercando per lo più nei testi “controcorrente”, cercando di capire quale potesse
essere la giusta via.

I SUOI TESTI MI HANNO TRASFORMATO IN VEGANO, COL VIZIETTO DEL CAFFE'

Da laureato in scienze geologiche ho una visione molto naturalistica della vita e questo mi ha aiutato non poco nel trovare la strada. Quindi ho smesso di bere qualsiasi cosa che non fosse acqua, ho aumentato le porzioni di verdura a discapito della carne, ma questo ancora non bastava. Ad un certo punto mi sono imbattuto nei suoi testi ed è stata come un’illuminazione. Da luglio scorso ho detto basta. Via tutto quello che nel nostro intestino non ci deve andare. Insomma vegano dall’oggi al domani. Non è stata una scelta difficile. Quello che mi risulta ancora difficile da eliminare sono i due caffè che ancora prendo quotidianamente. Trattandosi di dipendenza, non è così facile, ma devo riuscire a fare anche quest’ultimo passo.

PROGRESSI INTESTINALI MA CISTITE, EXTRASISTOLE E PITIRIASI DA RISOLVERE

Adesso sono due anni che non ho più gravi problemi influenzali, faccio continui progressi a livello intestinale. I problemi vescicali proseguono e non riesco ad apprezzare significativi miglioramenti. Nel contempo da circa un anno ho problemi di extrasistole e nell’ultimo mese mi è comparso uno sfogo cutaneo che ho auto-diagnosticato come Pitiriasi Rosea di Gilbert.

IL MIO MENU GIORNALIERO

La mia alimentazione è attualmente essenzialmente crudista fino all’ora di pranzo, tre colazioni di frutta e insalatona gigante come primo piatto, seguita da secondo che può essere a base di minestra di legumi o pasta o riso. Di pomeriggio, quando va bene, riesco a fare un’altra merenda di frutta. La cena in genere rimane sul cotto sempre a base di verdure, legumi e pasta. Integro la mattina con una manciata di mandorle.

LA MIA STRADA E' QUESTA E DEVO SOLO CHIARIRE I DUE EPISODI CUTANEO E CARDIOLOGICO

Che dire. Sono abbastanza soddisfatto. Non sento più la necessità di alimentarmi con carne o derivati animali. La mia strada è semplicemente questa. Vorrei però capire le cause di questo episodio cutaneo e di queste extrasistole. Per queste ultime il cardiologo ha ipotizzato eventuali implicazioni tiroidee.

ATTENDO QUALCHE BUON CONSIGLIO
Spero riesca a trovare il tempo per darmi qualche buon consiglio, anche se così non fosse la ringrazio comunque anticipatamente. Leggo sempre con interesse le sue tesine nelle quali trovo sempre spunti di riflessione e idee migliorative, davvero chiare ed esaustive. Dopo aver letto, o meglio divorato tutti e tre i suoi testi, adesso
sono alle prese con "The China Study", quasi un libro giallo. Cordiali saluti.
Massimiliano

*****

RISPOSTA

LE QUATTRO CAVITA' CARDIACHE E IL NODO SENOATRIALE

Ciao Massimiliano. Andiamo subito al dunque e parliamo di extrasistole, disturbo che ha origine nelle cavità inferiori del cuore, chiamate ventricoli, e che produce un battito anomalo e sovrabbondante. I battiti in eccesso non sono ovviamente sincronizzati e alterano la funzione cardiaca dando al soggetto la sensazione di aver perso un battito. Il cuore è formato da 4 cavità, due superiori (atrio destro e atrio sinistro) e 2 inferiori (ventricolo destro e ventricolo sinistro). Di norma, il battito cardiaco è regolato dal nodo senoatriale, un agglomerato di cellule specializzate che si trova nell'atrio destro e fa da pacemaker naturale, producendo gli impulsi elettrici che portano al battito cardiaco. Dal nodo senoatriale gli impulsi elettrici attraversano gli atri e vanno ai ventricoli facendoli contrarre e pompare così il sangue nei polmoni e nel resto dell'organismo.

CONTRAZIONI PREMATURE E CONSEGUENTE ARITMIA

L'extrasistole si può definire come un insieme di contrazioni premature che iniziano nei ventricoli e che anticipano il battito normale. E' un disturbo che quasi tutti sperimentano di tanto in tanto. Se uno è sano e la cosa non si ripete spesso, non è il caso di preoccuparsi. Se gli episodi sono invece frequenti e nel contempo si soffre di qualche patologia cardiaca a monte, occorre ricorrere a qualche terapia di contenimento del problema. Il rischio è che si producano nei casi più critici delle aritmie pericolose, passibili di causare il fenomeno della morte improvvisa.

UN PROBLEMA DI TIPO ESSENZIALMENTE TOSSICOLOGICO

I motivi per cui si verifica l'extrasistole non sono ancora chiari e sicuri, a detta dei medici. Pare che le cellule dei ventricoli possano perdere la loro stabilità elettrica a causa di diversi fattori scatenanti, e si parla nell'ordine di alterazioni chimiche (vedi acidosi e sbalzi del pH), ernia natale, reflusso gastroesofageo, farmaci anti-asma, uso di caffè e sostanze stimolanti, farmaci anti-asmatici, aumento adrenalina (ansia, tensioni sportive e professionali), ipertensione e miocarditi. Mai chiedere al medico fumatore e caffeinomane se fa male il fumo e se fa male il caffè. Ti darà una risposta condizionata e sviante. Per l'igiene naturale l'extrasistole è un problema di tipo tossico, causato da caffè, alcol, tabacco, droghe, farmaci, ansia, stress, respirazioni corte e limitate, digestioni difficili.

LA PITIRIASI ROSEA DI GILBERT

La pitiriasi rosea di Gilbert è una delle tante forme eruttive della pelle, che fa da organo emuntorio ed escretore ai veleni che il sistema renale sotto-attivo ed insufficiente non riesce a filtrare e mandar fuori. Il termine pitiriasi deriva dal greco pityron che significa crusca, e che vorrebbe indicare le desquamazioni periferiche rilasciate dalle chiazze principali. Si parla di macchie o chiazze di colore rosa o rossastro, a forma ovale, con eritema e desquamazione successiva, che compaiono sul busto e negli arti superiori e normalmente si risolvono in modo spontaneo nel giro di 4-6 settimane, per scomparire e ricomparire dopo alcuni mesi.

IPOTESI MEDICHE E SPIEGAZIONI IGIENISTICHE

L'attribuzione della patologia al dermatologo francese Camille Melchiorre Gilbert, è dovuta a un suo scritto del 1860 sulle malattie esantematiche e sulla sifilide. La medicina parla di similitudini con parapsoriasi, sifilide secondaria, psoriasi gittata, dermatite seborroica, orticaria. Tende pure a fare le solite ipotesi batterico-virali e mitologiche, e le solite attribuzioni a herpes virus e simili. L'igiene naturale esclude rigorosamente tali ipotesi e parla eventualmente di presenza batterico-virale-micologica non causativa ed influente ma conseguente alle patologie in corso, con rallentamento metabolico, pigrizia linfatica, fatica ghiandolare (ipotiroidismo), intasamento cellulare (detriti inespulsi), reazione iatrogena a farmaci, freno a mano tirato.

LO SFRATTO DRASTICO AL CAFFE' PORTERA' ALLA SOLUZIONE DEFINITIVA DEI PROBLEMI

I conti alla fine tornano tutti. Hai fatto un ottimo lavoro raggiungendo risultati non indifferenti. Ma i due caffè che continui a prendere quotidianamente rappresentano la vera chiave di volta. L'ho detto e lo ripeto che è l'ultimo caffè a fare da barriera impedente alla chelazione naturale innescata dal vegancrudismo. Occorre pertanto fare questo ultimo sacrificio e vincere i fastidi eliminativi e i mali di testa che inevitabilmente accompagneranno per qualche giorno e qualche notte questa ulteriore fase depurativa.

Valdo Vaccaro


Nessun commento:

Posta un commento